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MONDO

Nato: 5 mila soldati per intervento rapido

Ucraina, Francia e Germania tentano la via diplomatica. Kerry: "Non cerchiamo il conflitto"

Merkel e Hollande a Mosca per trattare con Putin. A Kiev anche il segretario di Stato Usa. A Bruxelles la riunione dei ministri della Difesa dei paesi Nato. Pinotti: "Contrari all'invio di armi"

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Kiev Francia e Germania tentano la via diplomatica al conflitto ucraino. Il presidente francese Francois Hollande e la cancelliera tedesca Angela Merkel sono in queste ore a Kiev per incontrare Poroshenko e voleranno a Mosca per la trattativa più difficile, quella con Putin. Sull'asse franco- tedesco sono riposte le speranze degli alleati della Nato, in particolare quelle degli Stati Uniti che stanno valutando se inviare armi in Ucraina. Il segretario di Stato John Kerry ha ribadito al presidente Poroshenko e al premier Iatseniuk che gli Usa "non cercano un conflitto con la Russia" ma anche che non possono "chiudere gli occhi di fronte all'aggressione in atto".

Putin, da parte sua, ha alzato i toni richiamando i riservisti. Una prassi ordinaria ma appare singolare la coincidenza del decreto con l'avvio da parte della Nato del suo sistema di difesa collettiva per "rispondere alle minacce a est e sud". 

Kerry: “Obama deciderà prossimamente su armi a Ucraina”
Il presidente Barack Obama deciderà "prossimamente" sull'ipotesi di vendere armi letali all'Ucraina, ha detto il segretario di Stato Kerry da Kiev, precisando che però Washington predilige una soluzione diplomatica al conflitto nell'est del paese. "Obama- ha aggiunto Kerry - passerà in rivista tutte le opzioni. Una di queste è la fornitura di armi difensive", ha aggiunto, perché "gli accordi di pace di Minsk", firmati a settembre tra Kiev e i separatisti filorussi con la partecipazione di Mosca e dell'Osce, "non sono stati messi in pratica".

Pinotti: "Contraria a fornitura di armi"
Il ministro della difesa, Roberta Pinotti, si è detta contraria alla fornitura di armi, sottolinenando che "sarebbe una misura che rafforza l'escalation di violenza, un incentivo all'aumento della temperatura che invece dobbiamo assolutamente raffreddare".

Nato: pronta a inviare 5 mila uomini
I ministri della difesa Nato riuniti a Bruxelles hanno approvato il rafforzamento della presenza militare nell'est Europa, in risposta alla crisi in ucraina. La forza di risposta Nato (Nrf) passa dunque "da 13mila a 30mila soldati" e sono stati disposti 6 nuovi centri di comando e una nuova forza che potrà contare su 5 mila uomini per l'intervento rapido. Si tratta della cosiddetta "spearhead force", punta di lancia, in grado di essere dispiegata ovunque nel giro di 48 ore con il supporto di aviazione, marina e forze speciali.
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