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POLITICA

Il caso

L'ultima mossa di Marino: faccia a faccia con Papa Francesco il 1° novembre

Per venti giorni, esattamente fino al 1° novembre, il chirurgo dem indosserà la fascia tricolore. Quel giorno, l'ultimo da sindaco, in agenda c'è la messa di Ognissanti celebrata ogni anno al cimitero Verano da Papa Bergoglio. E' dal viaggio a Philadelphia che i due non si ritrovano faccia a faccia. Sarà questo l'ultimo colpo di scena di Marino prima di congedarsi dai romani?

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di Roberta Rizzo Il 12 ottobre Ignazio Marino, formalizzando le dimissioni da sindaco di Roma, ha posto ufficialmente fine alla sua breve esperienza alla guida della Capitale. 
 
Gli ultimi 20 giorni da sindaco
Secondo l’art. 53 dell’ordinamento degli Enti Locali, le dimissioni diventano efficaci e irrevocabili trascorso il termine di 20 giorni dalla loro presentazione al Consiglio, vale a dire da quando vengono protocollate. E proprio sulla deadline è scoppiato un vero e proprio caso politico. Nel primo pomeriggio di venerdì 9 ottobre, quando ormai era chiaro che il "marziano" non avesse più l’appoggio del Pd, era stato lo stesso vicesindaco Causi ad annunciare che le dimissioni di Marino da primo cittadino erano già state protocollate. 
 
Il rinvio delle dimissioni
Ma poche ore dopo la comunicazione di Causi è arrivata la smentita del presidente del Consiglio Comunale, Valeria Baglio. In serata viene pubblicata una nota che chiarisce solo in parte il mistero: "Marino formalizzerà le sue dimissioni dall'incarico nella giornata di lunedì 12 ottobre consegnandole nelle mani della Baglio". Il perché di questo rinvio ha generato non poche polemiche.
 
L'ultimo giorno da sindaco al Verano con il Papa
Le dimissioni sono quindi state protocollate lunedì 12 ottobre alle ore 15.16: il 1° novembre sarà, per il chirurgo Dem, l'ulimo con la fascia tricolore da primo cittadino della Capitale. Una casualità? Proprio quel giorno nel calendario cade la festività di Ognissanti e, nella sua agenda, c’è un appuntamento che più di ogni altro fa riflettere. Come ogni anno, infatti, il sindaco di Roma partecipa alla messa solenne all’ingresso monumentale del cimitero del Verano. Messa che, di consueto, viene celebrata dal Papa in persona. Così fu anche lo scorso anno.
 
Il viaggio a Philadelphia e quella frase di Beroglio: "Non l’ho invitato io"
Per la prima volta, dopo Philadelphia, Marino e Papa Francesco potrebbero, così, trovarsi di nuovo faccia a faccia. L’ultimo affondo al sindaco - già in bilico per la serie di "gaffes”, dalla Panda rossa fino ai viaggi all’estero mentre a Roma si celebravano i funerali del boss dei Casamonica - era stato proprio Bergoglio a infliggerlo rispondendo a una domanda sulla sua presenza all'incontro mondiale delle famiglie a Philadelphia. Un Papa estremamate serio dichiarava: “Non l’ho invitato io”.
 
Il colpo di scena prima di congedarsi dai romani
Parole cui era seguito l'ormai celebre scherzo telefonico a monsignor Paglia alla Zanzara che a un finto Matteo Renzi confessava: "Il sindaco s'è imbucato". Con il Giubileo alle porte questa ennesimo "caso", prima del giallo sugli scontrini, è stato per il sindaco il colpo finale. Alla luce di tutto ciò, quest'incontro con Bergoglio potrebbe significare l'ultimo, grande colpo di scena di Marino, prima di congedarsi dai romani.
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