Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/un-caso-abruzzo-gualtieri-misure-per-zona-rossa-flessibilita-f3089c4a-9b62-405c-a6cd-a6fc40e42bbe.html | rainews/live/ | true
SALUTE

Il numero dei deceduti resta fermo a 12, le guarigioni 3

Primo positivo al virus in Abruzzo. Gualtieri: pronte misure per zona rossa

Collaboratrice positiva, il governatore lombardo Fontana si isola. Primo contagio in Puglia. Ok della Camera al decreto coronavirus con 462 sì e 2 voti contrari. Ippolito: "Comunicheremo solo casi clinici. Positivi ai tamponi andranno in lista separata"

Condividi

Sono 400 le persone contagiate dal nuovo coronavirus dall'inizio dell'emergenza. Lo ha detto il commissario all'emergenza coronavirus, Angelo Borrelli. Di questi, 258 sono in Lombardia, 71 in Veneto, 47 in Emilia Romagna, 3 in Piemonte, 2 in Toscana, 1 in Trentino, 11 in Liguria, 3 in Sicilia, 1 nelle Marche e 3 nel Lazio. Il numero dei deceduti resta fermo a 12, sale a 3 quello delle persone guarite. Le persone ricoverate con sintomi sono 128, quelle in terapia intensiva 36 e quelle in isolamento domiciliare 221.

Sale numero contagi in Lombardia
In serata, successivamente alla conferenza stampa di Borrelli, è intervenuta la Regione Lombardia ad aggiornare i numeri del contagio rispetto ai tamponi risultati positivi. Salgono a 305 le persone contagiate da coronavirus in Lombardia. "Ancora una volta - ha commentato il presidente Fontana - ringrazio tutti coloro che sono in campo per fronteggiare questa emergenza, in particolare medici, personale sanitario e volontari della Protezione civile".

Collaboratrice positiva, Fontana in isolamento
Una stretta collaboratrice del presidente lombardo Attilio Fontana è risultata positiva al coronavirus e il governatore, pur avendo fatto le analisi e non avendo alcuna positività al virus, vivrà in isolamento per circa due settimane. Lo annuncia lo stesso Fontana in una diretta Facebook. Nel pomeriggio l'Ufficio stampa della regione Lombardia aveva annullato la prevista conferenza stampa proprio a causa di verifiche sanitarie su un dipendente regionale che ha avuto contatti con l'Unità di crisi che sta coordinando l'emergenza Coronavirus.

Ippolito: Fontana in mascherina? Segnale non verbale
"Credo che il presidente Fontana, che ha al suo fianco un grande infettivologo, abbia preso questa precauzione per dimostrare a tutti un segnale ulteriore di comunicazione non verbale". Lo ha detto il direttore dell'Istituto Spallanzani, Giuseppe Ippolito, parlando alla sala stampa estera, rispondendo a chi gli chiedeva se fosse stata eccessiva la misura presa dal governatore della Lombardia Attilio Fontana di mostrarsi in video con la mascherina per annunciare la sua quarantena. ''In Italia sono stati fatti test oltre le indicazione previste dal Centro europeo per il controllo delle malattie (Ecdc), per uno scrupolo delle regioni. Ma trasformeremo questi test in più in una risorsa per la ricerca". Lo ha detto il direttore scientifico dell'Istituto Lazzaro Spallanzani, Giuseppe Ippolito, in conferenza alla Stampa estera a Roma.

"Comunicheremo solo casi clinici"
"In Italia si sta lavorando affinché vengano comunicati solo i casi di nuovo coronavirus clinicamente rilevanti, ovvero i casi clinici di pazienti in rianimazione o morti, come avviene negli altri Paesi del mondo". Lo ha detto il direttore scientifico dell'Istituto Spallanzani, Giuseppe Ippolito, in conferenza alla stampa estera. I "positivi ai tamponi fatti per qualsiasi altro motivo andranno in una lista separata estremamente importante - ha detto - per la definizione della situazione epidemiologica".

Ricciardi: collegamenti tra i due focolai italiani
"L'Italia non è un focolaio. In Italia abbiamo un focolaio e mezzo: quello in bassa Lombardia e quello più piccolo in Veneto che siamo riusciti a ricollegare a quello lombardo". Lo ha detto Walter Ricciardi, membro italiano  del Consiglio esecutivo dell'Oms e consulente del ministro della Salute.

Gualtieri: lavoriamo a misure per zona rossa, chiederemo anche flessibilità a Ue
"Stiamo  lavorando alle misure, contiamo di avere un primo decreto  questa settimana e un secondo la prossima. Quelle già adottate si potevano fare senza decreto legge, come il rinvio  di scadenze tributarie nella zona rossa, ma siamo consapevoli  che non sono sufficienti e quindi lavoriamo anche per varare  misure per tutti i settori direttamente colpiti dagli effetti  economici del coronavirus anche al di fuori dei territori  interessati, penso ad esempio al turismo ma non solo". Così  il ministro Gualtieri a 24Mattina su Radio24.   
 
"Siamo pronti a utilizzare" gli spazi di flessibilita' "previsti dalle regole", ha detto "Noi formuliamo delle richieste, abbiamo un dialogo" con l'Europa, ha aggiunto il ministro. "Non si tratta solo di un singolo paese che deve utilizzare questi spazi previsti dalle regole, ma quello di cui discuteremo, e sono certo che troveremo un accordo, è la necessità di una risposta comune europea e concertata al di là che l'Italia ha dei numeri di contagio più alti, occorre una risposta concertata di politica economica".

Primo contagio in Abruzzo, turista brianzolo a Roseto
C'è un primo presunto caso di Coronavirus in Abruzzo. Un uomo, ricoverato nel reparto di malattie infettive dell'ospedale di Teramo, è risultato positivo al primo test per il Covid-19. La conferma del contagio arriverà solo con gli esiti del secondo esame, che sarà eseguito all'Istituto Spallanzani di Roma. Lo comunica il Servizio Prevenzione e Tutela della Salute della Regione. Il paziente, residente nella bassa Brianza, è a Roseto degli Abruzzi con la famiglia, per trascorrere qualche giorno nella loro abitazione di villeggiatura. Il Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio ha sentito il sindaco di Roseto, Sabatino Di Girolamo, il quale ha deciso in qualità di autorità sanitaria di chiudere precauzionalmente le scuole. Il presidente Marsilio è in continuo contatto con l'assessore alla salute, Nicoletta Verí, e il dirigente della Protezione civile regionale che stanno seguendo con la Asl di Teramo la ricostruzione di tutti i movimenti del paziente ricoverato per decidere le misure da adottare. Il presidente Marsilio, inoltre, è a strettissimo contatto anche con il ministro Speranza e con il commissario Borrelli, con loro la Regione sta condividendo e condividerà tutte le azioni del caso per affrontare nella maniera migliore questa emergenza. "L'Abruzzo continua a rimanere regione fuori cluster - ha confermato il presidente Marsilio - stiamo lavorando e lavoreremo per mettere in quarantena le persone che sono state a stretto contatto con questo paziente".

Puglia, primo contagio
"Come avevamo previsto - annuncia il presidente della regione Puglia, Michele Emiliano - abbiamo il primo soggetto influenzato residente nella provincia di Taranto, sembra proveniente da Codogno in Lombardia, ove si era recato in visita, positivo al test Coronavirus. Il test verrà domani trasmesso all'Istituto Superiore di Sanità per la conferma di seconda istanza". "Il paziente - continua la nota - è isolato sin da ieri al reparto infettivi dell'Ospedale Santissima Annunziata in stanza a pressione negativa. Tutte le persone con le quali il soggetto è stato in contatto dopo il soggiorno a Codogno verranno sottoposte a tampone e poste in quarantena nelle prossime ore secondo i protocolli previsti".

Attenzione alle notizie non verificate
"C'è il massimo livello di attenzione e concentrazione per isolare e individuare il virus". Così il capo della protezione civile e commissario per il Coronavirus Angelo Borrelli. "Chiedo anche a voi di fare attenzione a verificare le notizie, è bene che non siano prese in considerazione", ha aggiunto.

Sui tamponi si seguono le direttive Oms
I tamponi verranno eseguiti non solo ai soggetti con sintomi del coronavirus "ma anche a chi ha avuto contatti con persone positive". Lo ha detto il Commissario Angelo Borrelli sottolineando che "c'è il massimo livello di attenzione". "Meno del 4% dei tamponi ha dato esito positivo, oltre la metà dei positivi non va in ospedale, e come conferma l'Oms gli affetti hanno in 4 casi su 5 sintomi lievi".

Liguria non è focolaio
"La Liguria nuovo focolaio del coronavirus in Italia? Da quello che so i casi (11) sono concentrati in una comitiva, non credo assolutamente si un nuovo focolaio". 

Sui minorenni non c'è ufficialità
"Non disponiamo di informazioni ufficiali" sui minori contagiati dal coronavirus. Lo ha detto Angelo Borrelli. "Pregherei anche la stampa di fare attenzione. Non so da dove escono queste informazioni e se non sono verificate è bene che non siano prese in considerazione, almeno io non le prendo in considerazione. Quando avremo una informazione su questo punto - ha concluso - ve le daremo". 

Emilia Romagna: donna positiva al coronavirus partorisce bimbo sano
Era risultata positiva al Coronavirus; oggi una donna ha partorito all'ospedale di Piacenza. Il figlio è nato sano, non ha contratto il virus. Lo ha comunicato l'assessore alle Politiche della salute della Regione Emilia-Romagna, Sergio Venturi, nel corso di una conferenza stampa per fare il punto sulla epidemia. Sono 47, al momento, in tutto, i casi di persone positive al Coronavirus in Emilia-Romagna. Di questi pazienti, 28 si trovano a Piacenza, 8 a Modena, 8 a Parma e 3 a Rimini. Al momento tre sono in terapia intensiva, molti sono al loro domicilio. Sono una ventina di casi in più rispetto a ieri.

7 minori tra i contagiati in Lombardia e una in Veneto
Sale il numero dei contagiati, anche fra i bambini e gli adolescenti: sette sono risultati positivi in Lombardia e una in Veneto. Nel caso della Lombardia, i bambini positivi (come confermato dal governatore Attilio Fontana) sono praticamente tutti legati al focolaio di Codogno. In particolare, una bambina di quattro anni di Castiglione d'Adda è ricoverata all'ospedale San Matteo di Pavia, lo stesso dove si trova il cosiddetto Paziente1. La bambina è ricoverata tranquillamente nel reparto di malattie infettive. All'ospedale di Seriate, in provincia di Bergamo, si trova un quindicenne positivo al test, che però è ricoverato per ragioni diverse dal coronavirus. Sono invece tornati a casa un bambino di 10 anni di San Rocco al Porto (Lodi) e uno di Soresina (Cremona), che era risultato positivo in Trentino mentre era in vacanza con i genitori (positivi anche loro). Ai suoi compagni di classe è stato fatto il tampone e sono tutti risultati negativi. Il tampone è stato fatto anche ai compagni di scuola di un diciassettenne di Valdidentro, che frequenta l'istituto tecnico agrario Tosi di Codogno, ricoverato all'ospedale di Lecco, da cui potrebbe venire presto dimesso. Al momento, segnala la Prefettura, almeno altri due suoi compagni di scuola, anche loro della provincia di Sondrio, sono risultati positivi al test: una ragazza di Gordona, in Valchiavenna, e un ragazzo di Montagna di Valtellina. Entrambi sono asintomatici e stanno trascorrendo un periodo di isolamento di due settimane a casa così come la loro famiglia. Sono invece risultati negativi i test di altri sette compagni di scuola che vivono in Valtellina. A Padova una bambina di otto anni è stata trovata positiva al coronavirus. A confermarlo è la Regione Veneto. Immediatamente sono scattate tutte le necessarie misure preventive. 

Campania: due casi sospetti
E' una ragazza di origini ucraine di 25 anni proveniente da Cremona la paziente ricoverata da ieri notte al presidio ospedaliero di Vallo della Lucania e risultata positiva al coronavirus, almeno dal primo test eseguito a Napoli. Ora si attende l'esito del tampone inviato allo Spallanzani di Roma. La paziente è stata trasferita al Cotugno di Napoli con un'ambulanza protetta. Il secondo caso sospetto è di una 24enne di Caserta tornata il 24 in città dal Milanese, dove lavora. I risultati si avranno domattina dallo Spallanzani, dove oggi sono stati inviati i tamponi. La giovane era tornata in auto insieme a un gruppo di amici del Beneventano: si sta provvedendo a rintracciarli per la quarantena e verificare se qualcuno presenti già sintomi. La ragazza si era recata al Cotugno poco dopo il suo arrivo in città perché avvertiva dei malesseri. Subito dopo il tampone, i medici le avevano consigliato di mettersi in autoquarantena in attesa dei risultati. 

Stop scuole e università in Campania 
Scuole chiuse in Campania. E' quanto prevede un'ordinanza del presidente della Regione, Vincenzo De Luca, che dispone la sospensione delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado e nelle università per tre giorni a partire da domani 27 febbraio per consentire interventi di disinfestazione straordinaria in relazione all'emergenza coronavirus, fino a sabato 1° marzo.

Veneto: secondo paziente dimesso
Seconda dimissione in Veneto, per un paziente affetto da Coronavirus. Si tratta di una persona appartenente al cluster di Vo Euganeo risultata positiva al virus il 22 febbraio e quindi ricoverata nell'Azienda ospedaliera di Padova. Ora il paziente stara' in isolamento nella sua abitazione. In Veneto sono saliti a 87 i casi di positività al coronavirus, secondo il bollettino aggiornato alle 16,30 della Regione Veneto: 42 i casi registrati a Vò Euganeo, 5 all'ospedale di Mirano, 9 all'ospedale di Venezia, 8 a Limena nel padovano, 14 a Treviso, e 9 pazienti ancora da associare ad un cluster.

Codogno: 18 Carabinieri in isolamento a casa
Diciotto carabinieri della compagnia di Codogno, secondo quanto si è appreso, sono in isolamento domiciliare, in via precauzionale, dopo aver partecipato a una riunione conviviale con un loro collega in congedo, risultato positivo al virus. L'incontro tra colleghi era avvenuto lo scorso 17 febbraio e si era svolto in caserma. non appena venuti a conoscenza della positività del carabiniere pensionato, i colleghi hanno segnalato il caso alle autorità competenti che ne hanno disposto l'isolamento.

Liguria, altri 10 positivi in hotel Alassio 
Ci sono altre 10 persone positive al coronavirus negli hotel di Alassio (Savona). In Liguria ci sono "16 positivi al momento. Uno è di Spezia, 15 provengono dal cluster di Alassio, dai due alberghi. Restano tre in corso di verifica e conferma, tutti e tre provenienti da Alassio". Lo ha detto il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti, nel corso del punto stampa sul coronavirus, dopo l'intervento di Borrelli

Nas in ispezione negli ospedali di Codogno, sequestrate cartelle del Paziente 1
Sequestrate le cartelle cliniche del paziente 1 affetto da Coronavirus. Da quanto si apprende, i carabinieri del Nas, su disposizione della procura di Lodi che ha aperto un'inchiesta conoscitiva contro ignoti, hanno sequestrato all'ospedale di Codogno le cartelle cliniche del giovane. Nelle scorse ore acquisizioni da parte dei Nas ci sarebbero state anche, oltre che nella struttura di Codogno, anche negli ospedali di Lodi e Casapusterlengo. 

Audio istiga ad assalto supermarket, Pm indaga
I procuratori aggiunti di Milano Tiziana Siciliano e Eugenio Fusco hanno aperto un'inchiesta per diffusione di notizie false atte a turbare l'ordine pubblico in relazione ad un audio che sta circolando via WhatsApp almeno da sabato e nel quale la voce di una donna incita a "fare la scorta" perché Milano finirà "in quarantena come mi ha detto la moglie di uno della Regione". L'ipotesi è che quell'audio, ascoltato da numerose persone, abbia spinto molti sabato a dare l'assalto ai supermarket. 

Spallanzani: guariti tutti i pazienti ricoverati nel nosocomio romano
Tutti i pazienti ricoverati dal 29 gennaio all'Inmi Spallanzani di Roma sono guariti dal coronavirus. La coppia cinese, il ricercatore italiano (già dimesso) e il 17enne di Grado mai risultato positivo. Ieri, per la prima volta, sono risultati negativi i test effettuati sulla coppia cinese per la ricerca del coronavirus. Sabato è stato dimesso, perché negativo e in ottima salute, il ricercatore italiano (il primo connazionale contagiato) che era in isolamento alla Città militare della Cecchignola prima di essere trasferito allo Spallanzani. Nel weekend dovrebbe uscire dalla quarantena Niccolò, il ragazzo di 17 anni rimasto bloccato per due volte a Wuhan, che da giorni sta bene ma deve terminare il periodo di isolamento allo Spallanzani. Finisce così, dopo un mese, l'incubo per la coppia cinese, i primi casi positivi sul territorio italiano.  Trentanove sono i pazienti tutt'ora ricoverati, riferisce il bollettino.

"Tutti i test negativi"
"Tutti i test effettuati fino ad ora sono negativi". Così il bollettino medico diramato dallo Spallanzani a mezzogiorno di giovedì 27 febbraio.  "La coppia cinese, attualmente ricoverata in degenza ordinaria, prosegue nel percorso di risoluzione della sintomatologia clinica. Il giovane studente italiano sta concludendo il periodo di osservazione". Lo rende noto l'ospedale Lazzaro Spallanzani.

Dpc: esteso ricorso a lavoro agile a 6 regioni
Nel nuovo Dpcm attuativo del decreto sul Coronavirus è prevista l'estensione del ricorso al lavoro agile. Infatti, come stabilito dall'art. 2 del Dpcm, questa modalità è applicabile fino al 15 marzo 2020 per i datori di lavoro aventi sede legale o operativa nelle Regioni Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Veneto e Liguria, e per i lavoratori ivi residenti o domiciliati che svolgano attività lavorativa fuori da tali territori, a ogni rapporto di lavoro subordinato anche in assenza di accordi individuali. Gli obblighi di informativa previsti dalla legge sono assolti in via telematica anche ricorrendo alla documentazione resa disponibile sul sito dell'Inail". Lo comunica il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Direttiva PA, chi proviene da zone colpite deve comunicarlo
I dipendenti pubblici e coloro che operano presso amministrazioni pubbliche "qualora provengano" dalle zone colpite dall'emergenza Coronavirus e o che abbiano avuto contatti con persone provenienti da quelle stesse aree "sono tenuti a comunicare tale circostanza all'amministrazione". E' una delle misure contenute nella direttiva firmata dalla ministra della Pa, Fabiana Dadone, che cita quest'ultimo riguardo cita anche per "la conseguente informativa all'Autorità sanitaria competente ai fini della salvaguardia della salute del luogo di lavoro".

Ceriscioli: "Su scuole 'no' passo indietro". Conte: "Marche creano confusione e problemi"
"Ieri abbiamo avuto una riunione con tutti i ministri e i presidenti delle Regioni. Ci ha sorpreso che dopo che tutti avevano concordato sul protocollo suggerito, nel pomeriggio le Marche hanno realizzato uno scarto, una deviazione. Questo non va bene perché se ognuno assume iniziative per conto suo si crea una confusione generale del Paese difficile da gestire. Disporre la chiusura delle scuole poi crea problemi per i genitori. Ha solo effetti negativi e non positivi". 

Il Presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli - qualche ora prima - ha ribadito: "Il Governo impugna la nostra decisione di chiudere le scuole? Sarà l'occasione per vedere chi ha fatto bene, noi o il governo che si oppone. Io non faccio alcun passo indietro anzi l'impugnazione sarà utile per tutti, per la salute dei marchigiani e aiuterà il governo a tenere comportamenti più coerenti".

81 sindaci del Milanese chiedono aiuto economico
Una lettera aperta al presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, perché "si faccia interprete con il Governo della richiesta di un sostegno concreto alla vita economica e produttiva dei Comuni lombardi" colpiti dall'emergenza Coronavirus: l'hanno scritta 81 sindaci del Milanese, che si trovano nella zona gialla del cordone di prevenzione. Un appello bipartisan che viene sia da amministrazioni di centrodestra che di centrosinistra: fra i primi firmatari Ermanno Zacchetti, sindaco di Cernusco sul Naviglio, Andrea Checchi di Pessano con Bornago, Ivonne Cosciotti di Pioltello, Chiara Calati di Magenta, Yuri Santagostino di Cornaredo e molti altri.

"C'è un'emergenza sanitaria che stiamo affrontando, ma si sta aprendo anche un'emergenza economica - spiegano - generata dalla sospensione di alcuni servizi, dalla chiusura di centri sportivi e palestre, dalla limitazione degli orari dei bar, in generale dalla minore circolazione delle persone nei nostri negozi, dalla aleatorietà degli ordini per le piccole imprese e dalla oggettiva inefficacia dello smartworking in certi settori". 

Musumeci: meglio se dal nord non vengono
"La Sicilia non è una terra in cui non si può sbarcare e non si può atterrare: però servono controlli perché non è possibile che i due casi registrati di positività al coronavirus riguardano turisti del Nord perché nella nostra isola non c'è un focolaio. Sarebbe meglio che i turisti dal Nord non venissero". Così il governatore della Sicilia, Nello Musumeci, parlando con i cronisti a palazzo Orleans. Il presidente Musumeci ha inoltre comunicato un nuovo caso a Catania, si tratta di una donna positiva a tamponi.

Nello Musumeci, incontrando i giornalisti a Palazzo d'Orleans ha proseguito. "Abbiamo bisogno di essere prudenti al massimo e dall'altro di non fare terrorismo - ha ribadito - Dobbiamo
continuare a vivere: se questa vicenda dura due anni che facciamo? Intanto, però, questa situazione va gestita. È impossibile che la gente continui ad arrivare in Sicilia e nessuno faccia controlli. Per questo - ha concluso - chiediamo al governo nazionale di aumentare i controlli".

Condividi