POLITICA

La norma in aula

Vaccini, il Senato esamina il decreto: governo non sarebbe intenzionato a porre la fiducia

La commissione Sanità approva l'Anagrafe vaccinale e stabilisce che i vaccini obbligatori sono 10

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Poco prima delle 21, è terminata la seduta odierna dell'aula del Senato dedicata alla discussione sul decreto che introduce vaccini obbligatori. Il governo ieri aveva autorizzato la questione di fiducia, che però non è stata ancora posta. Se non verrà richiesta, il voto finale, che licenzierebbe il testo per farlo approdare alla Camera (il decreto va convertito entro il 6 agosto altrimenti decade), dovrebbe probabilmente arrivare nella giornata di giovedì, considerando che restano da valutare circa 300 emendamenti.

L'orientamento del governo sembra quello di non porre la fiducia a meno che non si palesino richieste di voti segreti, come avrebbe invece minacciato la Lega Nord che avrebbe già raccolto le firme necessarie in tal senso. Domani, al termine della discussione generale (termine entro il quale si possono presentare le richieste di voto segreto), si potranno perciò capire con maggiore precisione i tempi d'approvazione del decreto.

Sul decreto vaccini "la trattativa è aperta". Lo dice il capogruppo Fi in Senato Paolo Romani al termine della riunione con i suoi senatori durante la quale si è deciso, alla luce delle "rassicurazioni della maggioranza che non verrà messa la fiducia" di dare mandato a un gruppo ristrettissimo di senatori azzurri per formulare le proposte da sottoporre al confronto con la maggioranza in aula al Senato. Fi voterà a favore del dl- spiega Romani- se sarà data soddisfazione alle nostre proposte". 

L'Aula aveva respinto per alzata di mano le questioni pregiudiziali presentate dalle opposizioni al decreto. Hanno votato contro le pregiudiziali: FI, il gruppo "Federazione per la Libertà" di Gaetano Quagliariello e il gruppo di Gal.

Durante la seduta notturna di ieri, la Commissione ha approvato, tra gli altri, l'emendamento che prevede l'istituzione dell'Anagrafe Vaccinale Nazionale, che registrerà la situazione vaccinale degli italiani, e un emendamento che prevede vaccinazioni anche per operatori sanitari, sociosanitari e scolastici. Sono queste le novità principali del testo che prevede l'obbligatorietà delle vaccinazioni per l'iscrizione a scuola.

Meno vaccinazioni obbligatorie e meno sanzioni
Tra le modifiche apportate dal passaggio in Commissione a Palazzo Madama, la principale riguarda la riduzione delle vaccinazioni obbligatorie, passate da 12 a 10, ovvero: polio, difterite, tetano, epatite B, pertosse, emofilo di tipo B, morbillo, parotite, rosolia e varicella. A queste, poi, se ne aggiungono altre 4 "consigliate" attivamente dalle Asl: anti-meningococco B e C, anti-pneumococco e anti-rotavirus. Diminuite, inoltre, le sanzioni ai genitori che non vaccinano e tolto il riferimento al rischio della perdita di patria potestà. Tra gli emendamenti approvati nei giorni scorsi, uno prevede la possibilità, per i medici, di somministrare i vaccini in farmacia.
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