ITALIA

La testimonianza di un imprenditore ma Ghedini smentisce

"Lavitola procurava prostitute a Berlusconi e girava i video"

L'ex direttore dell'Avanti arrestato per tentata estorsione sulla vicenda degli appalti a Panama. L'avvocato di Berlusconi sui filmati citati dal teste: tutto falso

Valter Lavitola
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Napoli

L'ex direttore dell'Avanti Valter Lavitola torna in carcere con l'accusa di tentata estorsione ai danni della società Impregilo nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti a Panama.

La testimonianza
Nei verbali dell'indagine, condotta dai pm di Napoli Piscitelli e Woodcock, spunta anche la testimonianza dell'imprenditore Angelo Capriotti, secondo cui Valter Lavitola avrebbe procurato alcune prostitute a Silvio Berlusconi filmando di nascosto i video degli incontri. Lavitola, riferisce il teste, avrebbe raccontato "di aver procurato, come avvenuto in Brasile, delle ragazze 'mercenarie' per il presidente del Consiglio Italiano". Capriotti sostiene inoltre che l'imprenditore Mauro Velocci gli disse che "aveva poi sottratto a Lavitola, duplicandoli, dei video a luci rosse riguardanti tali incontri, video che Lavitola stesso gli aveva girato di nascosto". Secondo Capriotti, Velocci disse anche di essere in possesso di video che riprendevano il presidente di Panama, Martinelli, intento ad assumere cocaina. "Io non ho però, mai visto tale video - ha dichiarato - so che Velocci si sentiva molto potente dopo avere svuotato i computer e i telefoni di Lavitola".

Ghedini: Tutto falso
Netta la replica dell'avvocato di Berlusconi Niccolò Ghedini: "E' falso" che Lavitola sia stato in possesso di alcuni "video compromettenti" che riguardano Silvio Berlusconi. "Non vi è stato alcun incontro" con prostitute da parte di Berlusconi "e quindi non possono essere mai esistiti i pretesi video".

Arrestato per tentata estorsione all'Impregilo
Lavitola intanto è giunto nel carcere di Poggioreale a Napoli dove sarà sentito lunedì. Secondo gli inquirenti avrebbe promesso al presidente dello Stato centroamericano Martinelli la realizzazione di un ospedale a Panama da parte della società Impregilo in cambio dell'appalto per la realizzazione della metropolitana di Panama City, commessa poi attribuita ad una società brasiliana. Vi sarebbero state minacce di ritorsioni di vario genere nei confronti dei responsabili dell'Impregilo per indurli a realizzare comunque l'ospedale.


L'avvocato di Lavitola: "La giustizia faccia il suo corso"
Per ora Lavitola non commenta. Il suo avvocato Maurizio Paniz per ora si limita a dire: "La giustizia faccia il suo corso. Noi risponderemo al momento opportuno. C'è massimo rispetto nei confronti della giustizia e massima attenzione per ogni profilo di correttezza processuale". 


L'intercettazione
Negli atti dell'indagine si fa riferimento anche all'ex premier Silvio Berlusconi. Il ruolo del Cavaliere nella vicenda , secondo quanto trapelato, sarebbe comunque quello di "vettore inconsapevole" del tentativo di corruzione attuato da Lavitola. Ad incastrare l'ex direttore dell'Avanti infatti ci sarebbe una telefonata dell'agosto del 2011 tra Massimo Ponzellini, allora presidente di Impregilo, e l'ex premier Silvio Berlusconi.

Berlusconi "vettore inconsapevole"
Nell'intercettazione, il Cavaliere riferiva di aver saputo da Lavitola che ai panamensi premeva concludere sull'ospedale: in caso contrario, Martinelli avrebbe rilasciato una dichiarazione pubblica per bloccare i lavori che Impregilo si era aggiudicata per il raddoppio del canale di Panama e ciò avrebbe provocato un crollo del titolo in borsa. Nell'inchiesta non sono comunque indagati né Berlusconi né Ponzellini.

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