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Insediata Assemblea Costituente in Palazzo Federale

Venezuela. Maradona: "Sto con Maduro. Pronto alla lotta". Guterres: 'No' a misure unilaterali

Rapporto Onu denuncia violenze, torture e arresti arbitrari. L'Alto Commissario Onu per i diritti umani, Zeid Ra 'ad Al Hussein: "La responsabilità per le violazioni dei diritti umani che stiamo registrando arriva ai più alti livelli di governo"

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"Siamo chavisti fino alla morte, e quando Maduro l'ordinerà indosserò l'uniforme per un Venezuela libero, per combattere l'imperialismo e contro chi vuole impadronirsi delle nostre bandiere, ciò che abbiamo di più prezioso". Le parole sono quelle dell'ex fuoriclasse argentino Diego Armando Maradona, il tema è il  Venezuela. Dalle pagine di Facebook "El pibe de oro" si offre come "soldato" per difendere il governo del presidente Nicolas Maduro, alle prese con un gravissima crisi politica ed economica.

In un successivo messaggio firmato anche dalla compagna Rocio Oliva, Maradona scrive: "Viva Chavez, viva Maduro, viva la rivoluzione, viva i veri venezuelani". 

Guterres (Onu): crisi non può essere risolta con misure unilaterali
Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha messo in guardia su un'ulteriore escalation delle tensioni in Venezuela che potrebbero allontanare il Paese da una soluzione pacifica della sua crisi. Il segretario generale è "preoccupato che i recenti sviluppi possano portare a una nuova escalation delle tensioni e allontanare il paese da un percorso favorevole ad una soluzione pacifica delle sfide che deve affrontare", si legge in una dichiarazione del suo portavoce, Stéphane Dujarric. Il capo delle Nazioni Unite si è detto convinto che "la crisi in Venezuela non può essere risolta con misure unilaterali", e chiede una "soluzione politica basata sul dialogo e sul compromesso".  

Onu denuncia violenze, torture e arresti arbitrari
Le forze di sicurezza venezuelane hanno "maltrattato" in modo "generalizzato e sistematico" i manifestanti e gli oppositori arrestati. Almeno 5mila persone sono state imprigionate "in modo arbitrario". Molte di queste hanno subito torture durante il fermo e la reclusione. Lo ha denunciato oggi l'Alto commissariato Onu per i Diritti umani in un rapporto preliminare sulla situazione in Venezuela basato sulle informazioni raccolte in 135 interviste a testimoni.

L'inchiesta, condotta da Panama e da Ginevra, è la prima del suo genere effettuata dalle Nazioni Unite. Ha permesso di chiarire come, dalla prima ondata di manifestazioni nel mese di aprile, il governo abbia messo in atto un "chiaro disegno" di uso della forza contro i manifestanti e gli oppositori. Il documento denuncia soprusi da parte della guardia nazionale, della polizia e delle forze dell'ordine locali. "Diverse migliaia di persone sono state arrestate arbitrariamente, molte di loro sono state vittime di maltrattamenti e torture. E non c'è alcuna indicazione che tale azione cesserà", ha denunciato in un comunicato l'Alto Commissario Onu per i diritti umani, Zeid Ra 'ad Al Hussein. "La responsabilità per le violazioni dei diritti umani che stiamo registrando arriva ai più alti livelli di governo", ha detto.

A Lima vertice Paesi continente americano
Oggi vertice a Lima - dove partecipano una decina di Paesi del continente americano -. per definire una posizione comune riguardo alla crisi istituzionale in Venezuela. Il segretario dell'Organizzazione degli Stati americani (Osa), Luis Almagro, ha annunciato che aspetterà il termine del vertice prima di decidere se andare avanti con i procedimenti contro il Venezuela all'interno del suo organismo, per violazione della sua carta democratica.

Sindaco oppositore condannato a 15 mesi
La Corte suprema del Venezuela ha ordinato oggi l'incarcerazione di Ramon Muchacho, sindaco del municipio di Chacao, nell'Est di Caracas, e uno dei leader dell'opposizione. Muchacho è stato condannato a 15 mesi di reclusione e sollevato dall'incarico. "Veniamo condannati perché facciamo il nostro lavoro, perché garantiamo a tutti i venezuelani il diritto a protestare in modo pacifico e ad esercitare i propri diritti civili", ha scritto in un messaggio il leader dell'opposizione, che non era presente al momento della lettura della sentenza. "Le prossime ore saranno difficili per me", ha aggiunto.

Costituente di Maduro si insedia in Palazzo Federale
L'Assemblea Costituente promossa da Nicolas Maduro si è insediata nell'emiciclo del Palazzo Federale legilsativo, dove si svolgevano finora le sessioni delll'Assemblea Nazionale, il Parlamento unicamerale controllato dall'opposizione. Nei giorni scorsi proprio l'Assemblea Nazionale controllata dall'opposizione venezuelana aveva accusato la leadership dell'Assemblea costituente e delle forze bolivariane di aver realizzato un assalto entrando nel Palazzo Legislativo Federale di Caracas. Le elezioni dell'Assemblea Costituente, avviate dal presidente venezuelano Nicolas Maduro con l'intento di riscrivere la Costituzione, si sono svolte il 30 giugno. L'opposizione venezuelana, così come l'Unione europea e gli Stati Uniti, hanno rifiutato di riconoscere la legittimità del corpo.

Negli scontri polizia e manifestanti dell'opposizione avvenuti negli ultimi tre mesi sono morte oltre 125 persone: la nuova Assemblea Costituente voluta da Maduro per esautorare il Parlamento (unico organismo controllato dall'opposizione) non è stata riconosciuta dalla maggior parte della comunità internazionale.
 
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