MONDO

Salgono a 48 i morti nelle manifestazioni

Venezuela, proteste contro Maduro: uccisi altri manifestanti

L'opposizione annuncia una grande mobilitazione per sabato prossimo. I ministri degli Esteri dell'Unione Europea chiedono che si abbandoni la violenza e si rispetti la carta costituzionale

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Un altro manifestante 17enne, ferito ieri durante una protesta antigovernativa nello stato di Barinas (ovest del Venezuela) è morto la notte scorsa. Lo ha reso noto su Twitter il deputato oppositore Freddy Superlano. Il deputato ha identificato la nuova vittima della repressione come Yeison Mora, raggiunto da uno sparo di arma da fuoco a Pedraza, una piccola località nel sud di Barinas.

Un altro manifestante 17enne, Luis Alviarez, è morto ieri mentre partecipava ad una manifestazione a Palmira, nello stato di Tachira, mentre un altro oppositore ha perso la vita nella periferia di Caracas.

48 morti
Sono almeno 48 le persone uccise durante le proteste contro il governo di Nicolas Maduro, che si susseguono dallo scorso 6 aprile. 

Opposizione: sabato in piazza in milioni
L'opposizione al presidente del Venezuela Nicolas Maduro riunita nel movimento di Unità democratica (Mud) ha annunciato che le proteste di piazza di questa settimana continueranno e ha invitato anzi tutti i cittadini a partecipare a una manifestazione prevista per sabato. E' quanto ha annunciato il primo vice-presidente dell'Assemblea nazionale, Freddy Guevara, parlando come portavoce del Mud. "Anche se siamo in strada tutti i giorni - ha detto il dirigente - i venezuelani si devono preparare per una grande mobilitazione che si terrà sabato prossimo e che sarà chiamata 'somos millones'. L'obiettivo è dimostrare la nostra forza, una enorme concentrazione di persone sulle strade principali, la più grande di tutte".    

Ministri Ue: uso della forza non risolverà crisi
"La violenza e l'uso della forza non risolveranno la crisi nel paese". E' scritto nelle conclusioni approvate dal Consiglio dei ministri degli esteri europei e che riprendono quelle del 18 luglio 2016 a favore di "un dialogo urgente, costruttivo ed efficace tra il governo e la maggioranza parlamentare" in Venezuela. I ministri tuttavia osservano che "nei 10 mesi passati, gli sforzi di mediazione non hanno portato i risultati sperati ed il processo è stagnante" e "la polarizzazione sta aumentando, la situazione economica e sociale sta ulteriormente peggiorando e la violenza è aumentata provocando molteplici morti e feriti".
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