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ECONOMIA

Connext

Boccia: "Servono provvedimenti che evitino ulteriore frenata. Bisogna reagire"

Il presidente di Confindustria lancia un nuovo allarme dopo la pubblicazione dei dati Istat sulla produzione industriale. Per Boccia i dati di gennaio andranno male come dicembre 2018

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di Tiziana Di Giovannandrea Il presidente di Confindustra Vincenzo Boccia, con l'amaro in bocca, commenta i dati della produzione industriale di dicembre 2018 pubblicati dall'Istat : "C'è un gennaio che, ahinoi, sarà al pari di dicembre" ha detto a margine di Connext, l'evento organizzato per le imprese da Confindustria a Milano, 'per fare impresa' e disegnare il proprio futuro.

Secondo l'Istituto di statistica, il mese scorso la produzione industriale italiana è scesa dello 0,8% rispetto a novembre dello stesso anno e del 5,5% in confronto a dicembre 2017.

I due settori principalmente sofferenti, secondo Boccia, sono la filiera dell'automotive e il settore costruzioni. Per il presidente di Confindustria bisogna 'prendere atto del rallentamento dell'economia globale, in particolare della Germania che purtroppo nella filiera dell'automotive inquadra anche la criticità del nostro settore essendo noi fornitori di molte aziende tedesche, cui si aggiunge da tempo una crisi del settore costruzioni: questi due aspetti settoriali stanno comportando un rallentamento'.

Iniziare a 'prendere atto di questo contesto, che deriva da un rallentamento globale, significa cominciare - con senso di responsabilità insieme - a costruire dei provvedimenti che non vadano a inficiare il deficit e quindi ad aumentare il debito pubblico del Paese ma che possano contribuire a evitare un ulteriore rallentamento', ha continuato Boccia, ricordando che 'abbiamo fatto un conto che l'apertura di quei famosi cantieri sopra i 100 milioni di euro, comporterebbe in un triennio un +1% di Pil. Già questo servirebbe a calmierare il rallentamento. Poi è evidente che bisogna fare altre cose'.

Di fronte al dato della produzione industriale per il mese di dicembre, per il numero uno di Confindustra, il governo deve assolutamente reagire e 'nella logica di senso di responsabilità non possiamo permetterci una nuova manovra economica, evidentemente dobbiamo iniziare a pensare a cosa fare'.

Sulla Tav espone un semplice ragionamento: 'Per me è facile l'analisi costi/benefici della linea Tav. Se apri il cantieri Tav Torino-Lione generi 50mila posti di lavoro. A me basta, non so se a Toninelli basta questo', ha poi detto Boccia.
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