Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/visita-ufficiale-putin-roma-conte-mattarella-papa-berlusconi-3df1f96e-0525-4286-9554-4903c75e87b4.html | rainews/live/ | true
ITALIA

Italia-Russia

Putin in visita a Roma: vede il Papa, Mattarella, Conte e l'amico Berlusconi

In Italia per la prima volta dal 2015. Conte: restituirò a Vladimir Putin la stessa calorosa ospitalità ricevuta a Mosca. Il presidente russo: pronti a riannodare i fili del dialogo con gli Usa

Condividi
Si è concluso l'incontro bilaterale tra il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e il presidente russo, Vladimir Putin, a Palazzo Chigi. Il faccia a faccia è durato poco più di un'ora e mezza, stando a quanto riferiscono fonti della presidenza del Consiglio.

Appena arrivato sul Cortile d'Onore di Palazzo Chigi, il presidente Russo è stato salutato dal presidente del Consiglio Conte. I due si sono intrattenuti a parlare per un paio di minuti. Il breve colloquio si è poi ripetuto al termine della rassegna del picchetto d'onore, prima della stretta di mano davanti ai fotografi.

Putin al Quirinale
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha accolto nel cortile d'onore del Quirinale il presidente russo Vladimir Putin in visita ufficiale in Italia. Putin è giunto con oltre un'ora di ritardo, dopo aver fatto registrare altrettanto ritardo nell'incontro precedente con Papa Francesco. 

Mattarella ha accolto Putin con una stretta di mano nella Loggia alla vetrata. L'auto blindata di Putin è stata scortata dai corazzieri fino al Quirinale ed ha fatto ingresso nel cortile d'onore mentre sul Torrino è stata issata la bandiera della federazione russa. I due presidenti hanno assistito all'esecuzione degli inni nazionali da parte del picchetto d'onore. Mattarella e Putin si sono poi trasferiti nella sala del Bronzino per la presentazione delle due delegazioni e una colazione di lavoro. Era presente il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Enzo Moavero Milanesi. 

Sergio Mattarella e Vladimir Putin hanno registrato rapporti bilaterali ottimi tra Roma e Mosca, nonostante il raffreddamento delle relazioni tra la Federazione russa e l'Occidente dovuta alle diverse valutazioni sulla crisi con l'Ucraina. Lo si apprende al termine dell'incontro tra il presidente della Repubblica e il presidente della Federazione russa.

La preoccupazione comune per la situazione in Libia è stato uno dei temi del colloquio tra Sergio Mattarella e Vladimir Putin. Il presidente della Repubblica e il presidente della Federazione russa hanno condiviso la preoccupazione di Italia e Russia per la guerra civile nel paese nordafricano e per il conseguente ritorno del terrorismo islamico, battuto recentemente in Siria. Mattarella ha sottolineato l'importanza della stabilità libica per l'Italia e per l'Europa, importanza di cui Putin si e' dimostrato assolutamente consapevole, così come del rischio di destabilizzazione che la crisi libica comporta. Da parte russa si è poi sottolineata la diversa posizione dei Paesi vicini sulla soluzione politica. Mattarella e Putin hanno affrontato il tema dello stallo nei combattimenti e della necessità - per l'Italia - che riprenda il lavoro dell'inviato Onu

Una piccola curiosità: Putin ha percorso a piedi il colonnato del cortile d'onore, accompagnato dal consigliere militare della Presidenza della Repubblica generale Roberto Corsini, poiché la sua auto, una limousine Aurus, per la sua stazza non riesce a fare la curva per entrare nel cortile ma può raggiungere solo il colonnato d'entrata.

Quello al Quirinale è il terzo incontro tra il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il presidente russo Vladimir Putin. In precedenza il presidente russo era stato ricevuto dal Capo dello Stato il 10 giugno 2015 durante la sua visita in Italia, mentre Mattarella era stato in visita ufficiale in Russia l'11 aprile 2017. 

L'incontro con Papa Francesco
È cominciata alle 14.20, con un'ora di ritardo sull'orario previsto, l'udienza del Papa al presidente della Federazione Russa, e si è conclusa dopo circa un'ora. Putin è arrivato in Vaticano direttamente dall'aeroporto di Fiumicino con un ritardo di circa un'ora rispetto all'agenda prevista. L'udienza era stata infatti fissata per le 13:15. Appena arrivato al Cortile del Belvedere, un quarto d'ora circa prima, Putin ha stretto la mano al prefetto della Casa Pontificia, monsignor Georg Ganswein, che gli ha fatto da anfitrione all'interno del palazzo apostolico, preceduto dal corteo della delegazione russa scortato dalle Guardie svizzere Pontificie, dopo il picchetto d'onore al Cortile del Belvedere, luogo di arrivo della limousine del presidente russo e delle auto del corteo presidenziale.

Nella sala del Tronetto, prima di entrare nella biblioteca privata, il Santo Padre è andato incontro al presidente Putin, che lo attendeva da solo, per stringergli la mano e salutarlo con un "benvenuto". Poi l'inizio del colloquio privato, al riparo delle telecamere, all'inizio del quale il Papa è apparso disteso e sorridente. Nel frattempo, il cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin, ha accolto la delegazione russa. 

Si tratta del terzo incontro tra i due capi di Stato: il primo fu il 25 novembre 2013 e poi il 10 giugno 2015. 

Dopo la presentazione della sua delegazione a Papa Francesco e lo scambio dei doni, il presidente russo Vladimir Putin, sempre insieme al suo seguito, si è fermato a colloquio col cardinale Pietro Parolin, Segretario di stato vaticano, a sua volta accompagnato da monsignor Paul Richard Gallagher, Segretario per i rapporti con gli stati.

"Grazie per il tempo che mi ha dedicato e per il discorso molto sostanzioso e interessante", ha detto il presidente russo al Papa al momento di congedarsi. "Preghi per me", gli ha detto a sua volta Bergoglio.

Siria, Ucraina e Venezuela al centro dei colloqui tra Papa Francesco e il presidente russo Vladimir Putin, si legge in un Bollettino della Sala Stampa della Santa Sede. "Nel corso dei cordiali colloqui è stata espressa da ambo le parti soddisfazione per lo sviluppo delle relazioni bilaterali, ulteriormente rafforzatesi con la firma, in data odierna, di un protocollo di intesa riguardante la collaborazione tra l'Ospedale Bambino Gesù e gli Ospedali pediatrici della Federazione Russa. Sono state poi affrontate alcune questioni di rilievo per la vita della Chiesa cattolica in Russia. Nel prosieguo della conversazione ci si è soffermati sulla questione ecologica e su alcune tematiche dell'attualità internazionale, con particolare riferimento alla Siria, all'Ucraina e al Venezuela". 

Il lungo corteo - composto da oltre 40 mezzi - aperto dai motociclisti della Polizia di Stato, ha sfilato a Roma lungo una via della Conciliazione blindata per l'occasione. Ad accogliere il presidente russo in visita a Papa Bergoglio nella prima tappa nella Capitale, alcune decine di cittadini russi radunati lungo via della Conciliazione.

Il Patriarcato di Mosca ha definito "utile e importante" l'incontro di oggi tra il presidente russo Vladimir Putin e il Papa, in Vaticano. "Il Vaticano e la Russia hanno posizioni simili su diversi temi della politica mondiale", ha sottolineato il portavoce del Patriarca, Vladimir Legoyda. "Considerano importante il sostegno ai valori tradizionali della famiglia e del matrimonio, la difesa dei diritti dei cristiani, nelle regioni dove vengono perseguitati"."Per questo", ha continuato Legoyda in un post sul suo canale Telegram, "questo incontro dal punto di vista della Chiesa e' importante e utile".  Il portavoce ha tenuto a sottolineare che l'incontro tra Putin e il Papa è quello tra due capi di Stato e quindi "di natura secolare". 



Il programma della giornata
Putin, sceso dall'Ilyushin 96-300Pu, ha salutato la  delegazione italiana che lo ha aspettato al suo arrivo a Fiumicino ed è salito sulla limousine Aurus Senat che lo ha portato in Vaticano. A seguire l'incontro al Quirinale con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, poi a Palazzo Chigi con il premier Giuseppe Conte con la conferenza stampa congiunta nel cortile d'onore. I due si spostano poi alle 18,30 alla Farnesina per partecipare al Foro di Dialogo Italo-Russo delle società civili, organizzato in collaborazione con l'Ispi, che torna a riunirsi per la prima volta in sei anni.  

Alle 19.30 è prevista la cena a Villa Madama con il premier, i due vice Matteo Salvini e Luigi Di Maio, e il ministro degli Esteri Enzo Moavero, oltre ad una delegazione di imprenditori e rappresentanti del mondo accademico e culturale presenti al foro. L'ultimo appuntamento, ma 'privato', per Putin è l'incontro con  l'amico Silvio Berlusconi prima di rientrare nella notte a Mosca.        

Putin, e il leader di Forza Italia si vedranno a Fiumicino. In un primo momento era circolata la notizia che il capo del Cremlino potesse incontrarlo a palazzo Grazioli prima della cena a palazzo Madama con il premier Giuseppe Conte e i due vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio. A causa del ritardo accumulato nella visita di Stato a Roma i due amici di vecchia data si vedranno prima della partenza di Putin, prevista alle 22.        

Conte: per Putin stessa calorosa ospitalità ricevuta a Mosca
"Restituirò a Vladimir Putin la stessa calorosa ospitalità ricevuta a Mosca" lo scorso ottobre. Sono le parole del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, affidate ieri ai media russi, alla vigilia della visita di Putin a Roma.

Il presidente russo torna in Italia per la prima volta dal 2015
Putin torna dunque in Italia per la prima volta dal 2015. All'epoca l'isolamento internazionale di Mosca, dovuto alla crisi in Ucraina e all'annessione della Crimea, era cosa recente, a Palazzo Chigi c'era Matteo Renzi e Roma puntava già a giocare un ruolo di pontiere. Oggi le sanzioni contro la Russia persistono, ma Putin viene accolto da un governo, quello giallo-verde, che non solo rivendica l'amicizia con il capo del Cremlino ma si offre come vera e propria sponda per Mosca in Europa e oltre Oceano. "Lavoriamo per coinvolgere in un dialogo costruttivo tutte le parti", ha infatti assicurato Conte, sottolineando che "le sanzioni non sono un obiettivo in sé" ma che "per superarle servono certi passi sia dall'Ucraina che dalla Russia" sulla crisi del Donbass. 

L'intervista al Corriere della Sera
Il presidente russo, in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera si è detto pronto a resettare le relazioni della Russia con l'America di Donald Trump per riavviare il dialogo bilaterale su un'ampia agenda strategica. Di questo tema il presidente della Federazione russa ha parlato con il capo della Casa Bianca nel corso del loro recente incontro in margine al vertice del G20 in Giappone.   
 
Putin sottolinea che "negli ultimi tempi a Washington sembra che si cominci a riflettere su un riavvio del dialogo bilaterale su un'ampia agenda strategica. Penso che il raggiungimento di intese concrete nel campo del controllo sugli armamenti contribuirebbe ad un rafforzamento della stabilità internazionale. La Russia ha la volontà politica per tale lavoro. Ora spetta agli Usa".
 
Condividi