ECONOMIA

Riforma Madia

Pubblica Amministrazione, al via le nuove regole per le visite fiscali

Per i dipendenti pubblici il medico può effettuare controlli più volte nello stesso giorno. Le fasce orarie di reperibilità non cambiano. Restano di sette ore per i dipendenti pubblici e di quattro ore per quelli privati

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di Tiziana Di Giovannandrea Visite fiscali con controlli a ripetizione, soprattutto a ridosso dei giorni di riposo, fine settimana o in prossimità delle giornate festive. 

E' entrato in vigore a partire dal 13 gennaio 2018, il nuovo regolamento sulle visite fiscali e sulle modalità di accertamento delle assenze per malattia dal lavoro per i dipendenti pubblici, il cosiddetto 'decreto Madia' che attua la riforma della Pubblica Amministrazione.

Le novità riguardano circa i 3,3 milioni lavoratori del settore pubblico, quindi tutti coloro che lavorano nella Pubblica Amministrazione, come Agenzie fiscali, INAIL, Ministeri, INPS, Carabinieri, Militari, Polizia di Stato, Vigili del Fuoco, Polizia Penitenziaria, insegnanti, docenti e personale ATA, medici e infermieri appartenenti alla Sanità Pubblica, Comuni, enti locali ed enti statali.

Sono previsti incentivi economici ai medici per spingerli a effettuare più accertamenti nelle zone d’Italia dove ci sono pochi dottori e quindi i controlli sono pochi. I premi ed incentivi saranno in base al numero di accertamenti effettuati.

La novità sostanziale sta nel fatto che l'Inps potrà effettuare "controlli reiterati" allo statale ammalato, ossia il medico potrà compiere nella stessa giornata più controlli al lavoratore, anche a distanza di poche ore ed il fatto che i controlli potranno essere "selettivi", per verificare se chi si assenta spesso a ridosso (prima o dopo) dei fine settimana o delle feste sia effettivamente malato e a casa. 

La parificazione con il settore privato però non riguarda le fasce di reperibilità per il lavoratore assente per malattia: restano di sette ore per i dipendenti pubblici e di quattro ore per quelli privati. I dipendenti pubblici dovranno farsi trovare in casa per l’intera settimana, compresi sabati, domeniche e festivi: dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18 mentre i dipendenti privati  tutta la settimana, compresi sabati, domeniche e festivi, dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19.

Esonero dalle visite fiscali: allineamento con il privato
Il dipendente è esonerato dalla visita fiscale in alcuni casi, come una malattia nelle quali è a rischio la vita del lavoratore, infortunio sul lavoro, patologie per causa di serviziogravidanze a rischio, patologie collegate all’invalidità riconosciuta, se almeno pari o superiore al 67%, ricovero ospedalierostruttura sanitaria.

Non sono considerati casi giustificati di assenza al controllo del medico fiscale casi come il malfunzionamento del campanello, breve assenza per compiere delle commissioni, in quanto vale il principio per cui il lavoratore è tenuto a mettere in atto ogni accorgimento possibile per consentire l’accesso al personale sanitario.
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