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POLITICA

Le reazioni politiche in Italia

L'Italia e Donald Trump. Renzi: "Stiamo vivendo grande cambiamento". Salvini: "Ha vinto il popolo"

L'ex Capo dello Stato, Giorgio Napolitano ha commentato: preoccupazioni rimangono, resta l'imperativo della riflessione su questo risultato. Grillo: Trump ha fatto un VDay pazzesco. Per Raffaele Fitto, promotore della Convenzione Blu: come con Brexit, élites non capiscono più popoli

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"In queste ore il mondo saluta l'elezione del nuovo presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. A nome dell'Italia mi congratulo e gli auguro buon lavoro, convinto come sono che l'amicizia italo-americana continuerà a essere forte e solida". Così il premier Matteo Renzi alla cerimonia d'inaugurazione dell'Anno accademico della Scuola di perfezionamento per le Forze di Polizia a Roma. E poi ha aggiunto: "Stiamo vivendo una grande fase di cambiamento anche sul piano internazionale". 

Grillo: Trump ha fatto un VDay pazzesco
"E' pazzesco. Questa è la deflagrazione di un'epoca. E' l'apocalisse dell'informazione, della Tv, dei grandi giornali, degli intellettuali, dei giornalisti. Questo è un Vaffa... generale. Trump ha dato un VDay pazzesco". Così Beppe Grillo commenta sul suo blog la vittoria di Donald Trump negli Usa. "Di Trump i grandi media hanno detto molte cose simili a quelle che dicono del Movimento - prosegue il leader 5 Stelle - ricordate? Dicevano che noi eravamo sessisti, omofobi, demagoghi, populisti. Non si rendono conto che ormai milioni di persone i loro giornali non li leggono piu' e non guardano la loro tv. Trump ha cavalcato questa roba qua. E' arrivato a milioni e milioni di persone. C'è stata un'affluenza incredibile negli Stati Uniti. Questo significa che la gente e' oltre l'informazione postdatata. Questi sono equipaggiati e si stanno ancora equipaggiando per gestire un mondo che non c'e' piu'".



Salvini: buona notizia. Sconfitti banche e media
"Lavoro e sicurezza, coraggio e sovranità: quelle che sembrano bestemmie per qualcuno. Se gli operai che hanno votato sempre per i democratici e la Pennsylvania hanno scelto Trump, vuol dire qualcosa. Il popolo contro i poteri forti. Mi spiace per il silenzio di Grillo e di Berlusconi". Lo ha detto il segretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini, a Radio Padania, commentando il primo discorso da presidente in pectore degli Usa di Donald Trump. "Poi - ha aggiunto - c'è il tifo da cretino di Renzi per la Clinton. Fortuna che è l'ultimo mese di Renzi. Come si comporterà con il presidente eletto dai cittadini contro cui ha detto di tutto? Solo uno sciocco come Renzi poteva avere una tale uscita di ingegno", ha aggiunto.

Brunetta:  Renzi si è schierato per Clinton, si dimetta 
"Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, da oggi è politicamente finito, è un dead man walking. Ci ha isolato in Europa contando sull'appoggio forte della presidenza Usa, che ora non avrà più, e in maniera grave e irrituale ha schierato, sbagliando totalmente strategia, l'Italia al fianco della Clinton, creando un danno grave di credibilità e di immagine per le istituzioni del nostro Paese. Ora saremo isolati non solo in Europa ma anche nei confronti della nuova amministrazione americana". Lo afferma il capogruppo di Forza Italia alla Camera Renato Brunetta.

"Renzi è andato a litigare con la Commissione europea perché dietro aveva l'America, con il risultato che oggi l'Italia non ha più né l'Europa né gli Stati Uniti - aggiunge Brunetta -. Nessun altro Paese europeo si era schierato come l'Italia a favore di uno dei due contenenti. Ora Renzi ne tragga le conseguenze e si assuma la responsabilità delle sue scelte sbagliate. Non provi a fare finta di niente come suo solito. Non basta una dichiarazione per riparare al danno che sta facendo a tutti noi. Con la Clinton e Obama a casa per il premier mai eletto cambia tutto. Per il bene di tutti, per il bene dell'Italia, Renzi rimetta il suo mandato nelle mani di Mattarella quanto prima".

Boccia: niente paura: è la democrazia Usa
"Niente paura. È la democrazia USA. Buon lavoro Presidente Trump. Noi pensiamo a far bene in Italia e in Europa". Lo scrive su Twitter Francesco Boccia, presidente della commissione Bilancio della Camera.


Bersani: contro avanzata destra, serve sinistra larga
 "Il voto americano parla anche di noi. Nel mondo ripiega la globalizzazione. Si affacciano protezionismi e pensieri aggressivi verso le persone e le merci di fuori. Gli establishment interpretano la fase precedente, in via di superamento. Ovunque, anche in Europa, c'è una nuova destra in formazione. Non è una destra liberista, è una destra della protezione - scrive Pierluigi Bersani su Facebook - Se vogliamo impedire che vinca ovunque dobbiamo attrezzare una sinistra larga che abbandoni le retoriche blairiane delle opportunità, delle flessibilità, delle eccellenze e scelga la strada della protezione sulla base dei propri valori di uguaglianza - ha proseguito - Mettendo tutti e due i piedi fuori dagli establishment e dentro le periferie sociali, rilanciando i diritti del lavoro e le battaglie di uguaglianza, difendendo i principi di base del welfare universalistico secondo i quali davanti a bisogni fondamentali non ci può essere né povero né ricco. Non c'è da perdere tempo. Per dirla in bersanese: la mucca nel corridoio sta bussando alla porta", conclude Bersani.




Pivetti: no a donna presidente a tutti i costi
"Povera Hillary, ha dovuto sopportare un pessimo marito, e poi un pessimo presidente e infine si è fatta sostenere dalle peggiori lobby esistenti, davvero per niente. Così impara a scegliere con chi accompagnarsi". Lo scrive la ex presidente della Camera dei Deputati, Irene Pivetti, su Facebook, commentando l'elezione di Donald Trump e la sconfitta di Hillary Clinton. "Certo che mi dispiace che una donna non sia presidente degli Stati Uniti, ma non si può volere una donna a tutti i costi. Trump si rende utile da subito: serve a chiarire che le donne non sono una categoria, ma ci sono donne e donne!", conclude Pivetti.




Napolitano: preoccupazioni rimangono, riflettiamo
"Le preoccupazioni rimangono e rimane l'imperativo della riflessione su questo risultato". Lo afferma ai microfoni di 'Radio anch'io' il Presidente emerito della Repubblica, Giorgio Napolitano, a proposito del risultato delle elezioni statunitensi. Le prime parole di Donald Trump, aggiunge, "sembrano indicare una consapevolezza delle responsabilità che ricadono sulle sue spalle. C'è da augurarsi che questa consapevolezza sia effettiva e che queste parole siano seguite dai fatti".

Fitto: come per Brexit, elite non capiscono più i popoli 
 "Siamo stati tra i pochissimi, qui in Italia, a non demonizzare Trump nei lunghi mesi di questa campagna elettorale: a cercare di capire, anzichè giudicare e puntare il dito". Così Raffaele Fitto, promotore della Convenzione Blu, leader dei Conservatori e Riformisti, commenta l'esito delle elezioni presidenziali americane. "Come con Brexit, le elites non capiscono più i popoli. Servono leader coraggiosi anche in Europa, che sappiano superare questo distacco insopportabile tra establishment e cittadini. L'America era, è e resta per noi il primo Paese alleato, un riferimento di libertà e democrazia. Diversamente da altri, per i quali questo è vero solo quando vince il candidato dei democratici...". 
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