Salute

Autismo: la prigione del silenzio

blu il quirinale, blu Palazzo Chigi e la Camera, e decine di altri monumenti e strade e palazzi in Italia e nel mondo: perché finalmente di autismo si parla, il problema è troppo diffuso per continuare a chiudere gli occhi. Ne è affetto un bambino su 160, dice l'OMS. Uno su 68, ribattono i pediatri americani: sembra una epidemia. Ma è solo che oggi si fanno più diagnosi, anche purtroppo tardive, per mancanza di centri di riferimento sul territorio.
E poi c'è ancora chi pensa che l'autismo sia causato dai vaccini, e i bambini si fanno morbillo ed altre malattie gravi ed evitabili per quella bufala nata nel 98 da un medico inglese poi buttato fuori dall'Ordine, Wakefield: ormai è da anni accertato che l'autismo è un disturbo che si forma durante la gravidanza, niente a che fare coi vaccini. Bisogna diagnosticarlo quanto prima, per recuperare capacità che altrimenti vanno perse.
E bisogna soprattutto dare assistenza a queste persone ed alle famiglie: il ministro Lorenzin ha ricordato la legge sull'autismo, il prossimo inserimento nei livelli essenziali di assistenza, il finanziamento della legge sulle non autosufficienze, la legge sul “dopo di noi”: ma molto resta ancora da fare.
Per questo fino al fino al sei aprile la rai supporta la campagna della fondazione italiana per l'autismo, due euro con un sms al 45507 o qualcosa in più, da numero fisso. Per la ricerca e l'assistenza.
Ecco lo speciale di Rainews 24 curato da Gerardo D’Amico

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