La riforma delle regole della finanza uno dei punti cari al ministro Tremonti

Sul tavolo dei grandi il Global Legal Standard

Sul tavolo dei Grandi le dodici tavole stilate dall'Ocse e il documento di 72 pagine che raccoglie il lavoro svolto da gennaio a oggi.

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Giulio Tremonti

Roma, 08 Luglio 2009

Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti arriva a L'Aquila nel primo pomeriggio per prendere parte alla prima sessione dei lavori del G8, dedicata a temi globali con focus su economia e finanza. In questa sede Tremonti aprirà il confronto per la definizione del Global Legal Standard, progetto che ha preso il via proprio sotto la presidenza di turno italiana del G8.

Sul tavolo dei Grandi in particolare le dodici tavole stilate dall'Ocse e il documento di 72 pagine che raccoglie il lavoro svolto da gennaio a oggi.

Il dodecalogo dell'Ocse
Le dodici tavole dell'Ocse si affiancano al documento di 72 pagine che raccoglie il lavoro svolto da gennaio a questa parte dagli esperti nominati dallo stesso Tremonti in stretta collaborazione con l'organizzazione dei Parigi, quello che è stato ribattezzato 'Lecce Framework' e che dovrebbe poi approdare al G20 di Pittsburgh in settembre e al G8 dei ministri finanziari di Istanbul in ottobre.

L'Aquila quindi sarà soprattutto l'occasione per coniugare le posizioni più prudenti di Gran Bretagna e Stati Uniti e quelle piu' entusiaste di Francia e Germania. Nello specifico l'obiettivo è quello di definire un nuovo 'Global Legal Standard' per l'economia e la finanza mondiale, che miri ad una "convergenza condivisa al massimo livello da strutture legali internazionale". Tra i primi punti del nuovo codice etico-economico ci sono il superamento del segreto bancario, nuove governance societarie, il rispetto degli standard per la difesa dell'ambiente, del lavoro, la lotta all'evasione e all'elusione fiscale, la lotta alla criminalita' finanziaria e al riciclaggio di denaro sporco, la definizione di tetti agli stipendi per i top manager delle banche e dell'industria che siano "sostenibili" e collegati a obiettivi di lungo termine degli stakeholder, la definizione di una governance delle grandi imprese condivisa e basata su regole certe e trasparenti.

Questi nel dettaglio i contenuti delle tavole:
1) un'economia forte, equa e pulita deve basarsi sui valori della propriatà, integrità e trasparenza. Questi valori devono essere promossi dalle politiche pubbliche e ispirati dal mondo degli affari. L'effettivo monitoraggio dell'applicazione di tali principi e standard dovrebbe essere intrapreso su basi regolari.

2) I governi, le compagnie e le entita' del mondo degli affari riconoscono che questi principi sono la la pietra miliare di un'economia di mercato che serva i bisogni e le aspirazioni dei cittadini di ogni paese e di cui occorre meritarsi il rispetto e la fiducia

3) Qualsiasi 'corsa al ribasso' negli standard di lavoro, sociale e ambientale e nell'arbitraggio sulla giurisdizione dovrebbe essere prevenuta attraverso la cooperazione internazionale e la convergenza delle strutture legali interne

4) L'evasione e l'elusione fiscale sono un'offesa alla società nella sua interezza e tutte le entrita' aziendali ed economiche in tutte le loro forme legali dovrebbero adempiere pienamente ai loro doveri fiscali.

5) I rapporti tra i governi e le imprese, incluse le attivita' di lobby, dovrebbero essere condotte in accordo con principi equilibrati, trasparenti ed equi.

6) Gli affari e la governance delle aziende e delle entità economiche siano esse quotate, non quotate, private o pubbliche, dovrebbero assicurare la capacita' di controllo della contabilità e l'equità nelle relazioni tra management, consigli di amministrazione, azionisti ed altri stakeholder. Le strutture e gli strumenti finanziari non dovrebbero essere usati in maniera distorta allo scopo di nascondere il vero beneficiario, proprietario, o veicolo finanziario, nelle loro varie forme, non dovrebbero essere usati per attività illecite, incluso il riciclaggio del denaro, la corruzione, o la sottrazione di attivita' ai creditori, le pratiche fiscali illecite, la diversione delle attivita', la frode di mercato, l'aggiramento dei requisiti informativi.

7) dev'essere assicurata la diffusione di accurate e tempestive informazioni sulle attività, la struttura, la proprietà, la situazione finanziaria e l'andamento delle imprese.

8) Gli schemi di retribuzione e i compensi dovrebbero essere sostenibili e consistenti rispetto agli obiettivi di lungo periodo, la forma legale delle entita' economiche e una prudente gestione dei rischi.

9) La corruzione, incluse le tangenti nelle transazioni internazionali, dovrebbe essere trattata come un reato penale ed efficacemente perseguita e punita.

10) Il riciclaggio di denaro deve essere penalmente perseguito.

11) Ogni tipo di protezionismo dev'essere vietato.

12) Il segreto bancario non dovrebbe costituire un'ostacolo all'applicazione dei principi etici qui prospettati, incluso il rispetto delle norme fiscali mondiali.