Denunciati 33 casi circostanziati

Abusi su detenuti iracheni: ecco l'Abu Ghraib britannica

L'Independent riferisce di presunti abusi da parte delle truppe britanniche in Iraq su prigionieri iracheni. Torture e umiliazioni sessuali, che secondo il quotidiano hanno indotto il ministero della difesa di Londra ad avviare un'indagine.

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Soldati in Iraq

Londra, 14 Novembre 2009

Nuove accuse contro i militari britannici in Iraq per abusi sui detenuti, rivelate in un reportage esclusivo del quotidiano britannico 'The Independent'. Accuse del genere erano gia' affiorate nei mesi passati ma stavolta ci sarebbero 33 casi circostanziati di violenze denunciate dall'avvocato Phil Shiner.

Alcuni episodi sono simili a quelli emersi dalle segrete di Abu Ghraib, il carcere dove soldati americani hanno compiuto abusi contro iracheni. Il legale delle vittime, Phil Shiner, ha sollecitato la Gran Bretagna ad aprire inchieste su un totale di 33 casi, uno dei quali riguarda lo stupro di un ragazzo di 16 anni da parte di due soldati nel 2003, un altro quello di detenuti messi uno sopra l'altro e poi sottoposti a scariche elettriche.

"Accuse di questo genere vengono considerate in modo molto serio. Tuttavia, le accuse non devono essere considerate come fatti provati", ha dichiarato il segretario delle forze armate, Bill Rammell, precisando che sette di queste accuse sono state presentate nell'ultimo mese.

"Oltre 120mila militari hanno prestato servizio in Iraq e la grande maggioranza di loro ha seguito gli standard piu' elevati di comportamento, mostrando integrita' e generoso impegno", ha aggiunto. Per il momento, è stata aperta un'inchiesta solo sul caso della morte dell'iracheno Baha Mousa, ucciso mentre era nel carcere di Bassora, gestito dai militari britannici, con 93 diverse ferite o contusioni.