Nipote dello statista liberale Giovanni Giolitti

Morto a Roma Antonio Giolitti, padre costituente e senatore

Membro della Costituente e senatore fino al 1992. Ministro del Bilancio dal 1963 al 1964, dal 1969 al 1972 e dal 1973 al 1974 nei governi di centrosinistra organico guidati da Moro, Rumor e Colombo, Giolitti e' uno dei principali ispiratori della programmazione economica.

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Senato

Roma, 08 Febbraio 2010

E' morto a Roma nella notte Antonio Giolitti, 95 anni, membro della Costituente e senatore fino al 1992.

Nipote dello statista liberale Giovanni Giolitti, dopo la laurea in legge nel 1940 si iscrive al Partito Comunista Italiano (PCI) allora in clandestinita'. Nel 1941 è arrestato dalla polizia con l'accusa di attivita' eversiva, ma viene successivamente rilasciato dal Tribunale Speciale per la sicurezza dello Stato per insufficienza di prove.

Da quel momento in poi il suo impegno nella Resistenza antifascista si fa piu' intenso. Insieme a Giancarlo Pajetta, fonda le brigate Garibaldi (comuniste), che diedero un contributo fondamentale alla lotta antinazista del Piemonte. Gravemente ferito in battaglia nel 1944, si fa curare in Francia.

Torna in patria nell'aprile del 1945, prendendo parte al movimento di Liberazione. Nel 1945 è sottosegretario agli Esteri nel governo di Ferruccio Parri. Eletto membro dell'Assemblea costituente nel 1946 e deputato del PCI dal 1948 al 1957. Nel 1957, in seguito ai fatti di Ungheria del 1956, abbandona il PCI per aderire al Partito Socialista Italiano (PSI), con cui è rieletto deputato dal 1958 al 1976.

 

Ministro del Bilancio dal 1963 al 1964, dal 1969 al 1972 e dal 1973 al 1974 nei governi di centrosinistra organico guidati da Moro, Rumor e Colombo, Giolitti è uno dei principali ispiratori della programmazione economica. Dal 1977 al 1985 è commissario presso la Comunita' economica europea. Nel 1985, in polemica con Bettino Craxi e la sua politica di rinnovamento del partito, abbandona il PSI, e nel 1987 è eletto senatore come indipendente del PCI. Al termine della legislatura nel 1992 si ritira dalla politica attiva.