La busta era per il Procuratore Pignatone

Proiettile recapitato in Procura a Reggio Calabria

Una busta contenente un proiettile calibro 7.65 ed una lettera con minacce al Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Giuseppe Pignatone, e' stata recapitata stamattina. A renderlo noto, con un comunicato, e' stata la Procura della Repubblica di Reggio Calabria, nei confronti della quale è in atto da mesi una campagna intimidatoria della 'ndrangheta.

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Reggio Calabria

Reggio Calabria, 27 Maggio 2010

Una busta contenente un proiettile calibro 7.65 ed una lettera con minacce al Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Giuseppe Pignatone, è stata recapitata stamattina. A renderlo noto, con un comunicato, è stata la Procura della Repubblica di Reggio Calabria.

"La mattina del 27 maggio 2010 presso la Procura della Repubblica di Reggio Calabria - è detto nel comunicato - è prevenuta una missiva indirizzata al Procuratore della Repubblica Giuseppe Pignatone, all'interno della quale è stato rinvenuto un proiettile calibro 7.65 accompagnato da una missiva anonima contenente frasi minacciose nei confronti dello stesso procuratore con riferimento anche all'attivita' del presidente di Confindustria Sicilia, Ivan Lobello.

Polizia di stato e carabinieri hanno congiuntamente provveduto ai primi rilievi, mentre è stata informata la competente autorita' giudiziaria di Catanzaro". "Anche dopo questo nuovo atto intimidatorio, oggi indirizzato al Procuratore - si afferma ancora nella nota - la Procura della Repubblica proseguira' senza alcuna esitazione la sua attivita' contro la 'ndrangheta ed il malaffare".

 

Una lunga campagna di intimidazione
E' in atto da tempo l'attacco della 'ndrangheta contro la magistratura reggina, volto a condizionare lo svolgimento delle investigazioni. A Gennaio un ordigno fu fatto esplodere davanti al portone di ingresso degli uffici della Procura. Inoltre il pm Giuseppe Lombardo della Direzione Distrettuale Antimafia reggina, titolare di molteplici inchieste sulle cosche, ha ricevuto due lettere di minaccie, la prima quattro mesi fa, accompagnata da una cartuccia per fucile caricata a pallettoni, la seconda lo scorso 18 maggio. Su tutti questi episodi sono incorso indagini della Procura di Catanzaro.