Dopo la morte del Nobel per la letteratura

Osservatore Romano, ultima stroncatura per Saramago

"L'onnipotenza (presunta) del narratore". E' il titolo del pezzo con il quale l'Osservatore Romnano dà l'addio oggi allo scrittore José Saramago, morto ieri alle Canarie, e ne sottolinea la sua nota "ideologia" anti-religiosa.

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José Saramago

Roma, 19 Giugno 2010

 "L'onnipotenza (presunta) del narratore". E' il titolo del pezzo con il quale l'Osservatore Romnano dà l'addio oggi allo scrittore José Saramago, morto ieri alle
Canarie, e ne sottolinea la sua nota "ideologia" anti-religiosa.

Saramago, scrive il quotidiano del Papa,  è stato "un uomo e un intellettuale di nessuna ammissione metafisica, fino all'ultimo inchiodato in una sua pervicace fiducia nel materialismo storico, alias marxismo. Lucidamente autocollocatosi dalla parte
della zizzania nell'evangelico campo di grano, si dichiarava insonne al solo pensiero delle crociate, o dell'inquisizione, dimenticando il ricordo dei gulag, delle 'purghe', dei genocidi, dei samizdat culturali e religiosi".

Per "quel che riguardava la religione, uncinata com'è stata sempre la sua
mente da una destabilizzante banalizzazione del sacro e da un materialismo libertario che quanto più avanzava negli anni tanto più si radicalizzava, Saramago non si fece mai mancare il sostegno di uno sconfortante semplicismo teologico: se Dio è
all'origine di tutto, Lui è la causa di ogni effetto e l'effetto di ogni causa", incalza ancora il giornale vaticano. Insomma, "un populista estremistico come lui, che si era fatto carico del perché del male nel mondo, avrebbe dovuto anzitutto
investire del problema tutte le storte strutture umane, da storico-politiche a socio-economiche, invece di saltare al per altro aborrito piano metafisico e incolpare, fin troppo comodamente e a parte ogni altra considerazione, un Dio in cui
non aveva mai creduto, per via della Sua onnipotenza, della Sua onniscienza, della Sua onniveggenza", aggiunge l'articolo. 

"Prerogative - prosegue il giornale della Santa Sede - per così dire, che ben avrebbero potuto nascondere un mistero, oltre che la divina infinità delle risposte per l'umana totalita' delle domande. Ma non per lui".