Spaccatura sindacale sulle nuove regole in Fiat

Fim Cisl contro Fiom Cgil: aderite a Pomigliano

"Fiom e Cgil anziche' parlare di violazioni di diritti, peraltro inesistenti, aderiscano all'accordo di Pomigliano e diano una mano nel confronto con Federmeccanica per integrare e adeguare le norme contrattuali al fine di difendere e sviluppare il lavoro e aumentare le retribuzioni dei lavoratori". E' quanto afferma il segretario generale della Fim Cisl, Giuseppe Farina.

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Pomigliano d'Arco

Roma, 28 Agosto 2010

"Fiom e Cgil anziche' parlare di violazioni di diritti, peraltro inesistenti, aderiscano all'accordo di Pomigliano e diano una mano nel confronto con Federmeccanica per integrare e adeguare le norme contrattuali al fine di difendere e sviluppare il lavoro e aumentare le retribuzioni dei lavoratori". E' quanto afferma il segretario generale della Fim Cisl, Giuseppe Farina. Il contratto nazionale dei lavoratori metalmeccanici, prosegue, "non è in discussione e non corre pericoli di disdetta.

Il contratto vigente, siglato da Fim Uilm e Federmeccanica/Assistal il 15 ottobre 2009 per il triennio 2010-2012, è un contratto vivo e vegeto che ha migliorato e superato il precedente contratto del 2008, che nei fatti è gia' decaduto". Nei prossimi giorni, spiega, "riprenderemo il confronto con Federmeccanica per dare seguito agli impegni previsti dal contratto oggi vigente e per dare risposte nel medesimo contratto alle esigenze del settore auto poste dalla Fiat.

La Fiom e la Cgil anziche' parlare di violazioni di diritti, peraltro inesistenti, dovrebbero dire se sono disponibili: a discutere di deroghe sulle flessibilita'; a impegnarsi a trovare soluzioni alle forme patologiche di assenteismo; e a definire regole sul raffreddamento del conflitto e sulle sanzioni per chi - impresa o sindacato - violi gli impegni assunti".

Secondo Farina "se cosi' fosse si creerebbero le condizioni per realizzare un nuovo patto sociale con la Fiat, come chiede Marchionne, che da' forza al progetto 'Fabbrica Italia', costruito sulla condivisione degli obiettivi, sulla responsabilizzazione sindacale nella loro gestione, e sulla equa redistribuzione ai lavoratori dei risultati economici.

 La cosa piu' saggia che Fiom e Cgil possano fare è di aderire all'accordo di Pomigliano e di partecipare per dare una mano nell'importante confronto con Federmeccanica al fine di integrare e adeguare le norme contrattuali per difendere e sviluppare il lavoro e di aumentare le retribuzione dei metalmeccanici. Il calendario del confronto con Federmeccanica è gia' definito, cosi' come i temi, Fim e Uilm andranno avanti, tocca alla Fiom e alla Cgil decidere se partecipare o meno".