La Sevel di Atessa nega ai due operai di Melfi il permesso di entrare

Barozzino e Lamorte banditi da un'assemblea

Da Melfi ad Atessa, e' ancora muro Fiat contro gli operati licenziati dello stabilimento lucano: "la Sevel di Atessa ha ritenuto di negare l'accesso al proprio stabilimento a due degli operai coinvolti nei fatti di Melfi, considerando la richiesta della Fiom-Cgil di Chieti in contrasto con le vigenti disposizioni di legge e di contratto in materia di partecipazione di esterni alle assemblee sindacali retribuite".

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Barozzino e Lamorte

Chieti, 08 Settembre 2010

Da Melfi ad Atessa, è ancora muro Fiat contro gli operati licenziati dello stabilimento lucano: "la Sevel di Atessa ha ritenuto di negare l'accesso al proprio stabilimento a due degli operai coinvolti nei fatti di Melfi, considerando la richiesta della Fiom-Cgil di Chieti in contrasto con le vigenti disposizioni di legge e di contratto in materia di partecipazione di esterni alle assemblee sindacali retribuite".

Con questa nota, il Lingotto interviene sulla vicenda dell'assemblea prevista per domani ad Atessa, richiesta dalla Fiom-Cgil Chieti, nella quale il sindacato aveva chiesto il permesso di far parlare anche Giovanni Barozzino e Antonio Lamorte, i due delegati sindacali al centro della vicenda del licenziamento e successivo reintegro a Melfi