Kroes: "Il prezzo per gli operatori concorrenti deve essere equo"

Ue: "Troppo alti i costi Telecom"

La commissione Ue invita l'Agcom a riesaminare il calcolo dei prezzi di accesso di Telecom Italia, "applicando in modo coerente il proprio modello per determinare i costi commerciali e di manutenzione". Bruxelles teme che "gli operatori alternativi si trovino a dover pagare prezzi più elevati di quelli generalmente esigibili per un accesso di alta qualità a una rete moderna".

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Telecom

Roma, 21 Ottobre 2010

La commissione Ue invita l'Agcom a riesaminare il calcolo dei prezzi di accesso di Telecom Italia, "applicando in modo coerente il proprio modello per determinare i costi commerciali e di manutenzione". Bruxelles teme che "gli operatori alternativi si trovino a dover pagare prezzi più elevati di quelli generalmente esigibili per un accesso di alta qualità a una rete moderna".

In una lettera inviata all'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni la Commissione europea ha formulato il proprio accordo in merito alla metodologia generale adottata dall'Agcom per calcolare i prezzi all'ingrosso per l'accesso alla rete di Telecom Italia. La Commissione teme tuttavia che l'Agcom "non abbia applicato coerentemente tale modello al calcolo dei prezzi da imputare agli operatori alternativi per l'accesso alla rete di Telecom Italia", si legge in un comunicato.

"È di fondamentale importanza che il prezzo fatturato dagli operatori storici delle comunicazioni degli Stati membri dell'UE ai propri concorrenti per poter accedere alle loro reti in rame sia equo. Un accesso equo - ha dichiarato Neelie Kroes, vicepresidente della Commissione europea e responsabile dell'Agenda digitale - rafforza la concorrenza nei servizi ai consumatori e fornisce corrette indicazioni di investimento. Invito l'Agcom a riesaminare il calcolo dei prezzi di accesso di Telecom Italia, applicando in modo coerente il proprio modello per determinare i costi commerciali e di manutenzione".