Attacchi alla credibilità della Diallo

Udienza cruciale per Strauss-Kahn. Archiviazione in vista?

Udienza cruciale per il caso Strauss-Kahn a New York che potrebbe una volta per tutte archiviare le accuse della cameriera del Sofitel all'ex direttore del Fmi. Indiscrezioni sulle carte che la procura dovrebbe presentare, riportate dal New York Post, rivelano nuove 'bombe' contro la credibilità della donna.

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Strauss-Kahn con la moglie

New York, 22 Agosto 2011

Udienza cruciale per il caso Strauss-Kahn martedì a New York che potrebbe una volta per tutte archiviare le accuse della cameriera del Sofitel all'ex direttore del Fmi. Indiscrezioni sulle carte che la procura dovrebbe presentare, riportate dal New York Post, rivelano nuove 'bombe' contro la credibilità della donna.

Nafissatou Diallo avrebbe fatto sesso la sera prima del presunto stupro, almeno secondo quanto riportano i referti medici. Non solo, alla cameriera verrebbe anche contestato di aver mentito agli investigatori sulla telefonata fatta al suo amico in carcere prima che Strauss-Kahn venisse arrestato. Oggi la donna e il suo legale Kenneth Thompson si incontreranno in serata con i procuratori che gli leggerenno le nuove accuse. L'arrivo di Strauss-Kahn è previsto per domani.

Fonti riservate molto vicine alla Procura di New York hanno confermato che sarà chiesta ai giudici l'archiviazione di tutte le accuse a carico dell'economista francese, indagato per stupro e molestie sessuali. Il procuratore di Manhattan investito del caso, Cyrus Vance, avrebbe di fatto deciso di optare per una richiesta di archiviazione e, di regole, non accada praticamente mai che la magistratura respinga un'istanza del genere. In tal caso, Strauss-Kahn sarebbe libero di lasciare immediatamente gli Stati Uniti per rientrare in Francia, decadendo all'istante gli arresti domiciliari cui si trova attualmente sottoposto.

Nella propria mozione Vance dovrebbe presentare tutti gli elementi raccolto in quattro mesi d'indagini, compresi alcuni nuovi e finora del tutto ignoti, che accrescerebbero ulteriormente le già forti perplessità sulla credibilità della presunta vittima, da tempo notevolmente ridimensionata; la conclusione sarebbe dunque nel senso che le accuse non possono dimostrarsi fondate al di là di ogni ragionevole dubbio.