Poteri alla Commissione Ue per difendere l'euro

Barroso difende gli Eurobond

Sarebbe assurdo considerare un dibattito cosi' serio come qualcosa che va contro uno stato membro. La nostra intenzione non e' andare contro lo stato membro che costituisce la maggiore economia dell'area euro", la Germania.

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Josè Manuel Durao Barroso

Bruxelles, 23 Novembre 2011

 "Credo che la Commissione europea abbia dei compiti istituzionali previsti dal trattato, quello che facciamo oggi è presentare delle idee. Ritengo che considerare questa una mossa contro qualsiasi governo o stato membro, è assurdo". Lo ha detto il presidente della Commissione europea, Jose' Manuel Durao Barroso, rispondendo a una domanda sulla posizione della Germania sugli Eurobond.

"Sarebbe assurdo considerare un dibattito cosi' serio come qualcosa che va contro uno stato membro. La nostra intenzione non è andare contro lo stato membro che costituisce la maggiore economia dell'area euro", la Germania. "Abbiamo il dovere di presentare un'analisi oggettiva e seria. Vogliamo incoraggiare tutte le parti a
dire cosa pensano".

Attuare gli impegni presi
"Quello che dobbiamo fare piu' che mai è di attuare in maniera seria e urgente gli impegni che abbiamo gia' assunto". E' il monito ribadito dal presidente della
Commissione europea Jose Manuel Durao Barroso, che ha rinnovato l'accusa di come "non sia stato fatto abbastanza per attuare le raccomandazioni" fatte in questi ultimi mesi. "Bisogna fare di piu' e rispettare gli impegni", ha esortato il presidente dell'esecutivo Ue.

Poteri alla Commissione per rafforzare l'euro
"Se vogliamo continuare ad avere una moneta unica, dobbiamo accettare i poteri delle istituzioni sopranazionali che gli Stati stessi hanno creato": lo ha detto
il presidente della Commissione Ue Jose' Manuel Barroso durante la presentazione del pacchetto di rafforzamento della governance dell'Eurozona.

"Gli Stati membri hanno creato queste istituzioni - ha detto ancora - perche' ne hanno bisogno per sviluppare i loro interessi. Non vedo alternative alla Commissione Ue per occuparsi della governance economica, la sua legittimita' proviene dagli Stati stessi, che l'hanno ribadita anche nelle conclusioni dell'ultimo Consiglio europeo di
ottobre, oltre che nell'articolo 136 del trattato di Lisbona".

Barroso ha ricordato l'esperienza passata: "abbiamo visto quello che succede lasciando queste decisioni agli Stati membri: è successo anche che alcuni si siano coalizzati per ottenere deroghe alle regole del patto di stabilita' che gli stessi Stati avevano fissato".

Quando le cose vanno bene, ha detto ancora Barroso, "gli Stati pensano di poter ignorare che le cose possano andare peggio: è uno dei motivi che ci ha portato a questa situazione del debito".