Il nodo degli esuberi

Bono in Senato, tavolo Fincantieri anche ad Ancona

L'incontro ad Ancona avviene praticamente in concomitanza con l'audizione che l'amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono sosterrà nel pomeriggio a Roma con la Commissione lavoro del Senato

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Fincantieri, mobilitazione anche ad Ancona

Roma, 17 Gennaio 2012

Incontro nella sede di Confindustria tra i delegati sindacali di Fiom Cgil, Fim Cisl, Uilm Uil e la Rsu di Fincantieri e rappresentanti del gruppo cantieristico. Circa 200
lavoratori presidiano il piazzale dell'associazione degli industriali, con uno striscione rosso con la scritta 'Siamo solo lavoratori, siamo lavoratori soli'.

L'incontro ad Ancona avviene praticamente in concomitanza con l'audizione che l'amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono sosterrà nel pomeriggio a Roma con la Commissione lavoro del Senato. A dicembre, l'azienda ha firmato un accordo separato con Fim e Uilm - contestato invece dalla Fiom - che prevede 1.243 esuberi per tutto il Gruppo e la cassa integrazione straordinaria fino a un massimo di 3.670 unità.

Per quanto riguarda lo stabilimento di Ancona - fermo ormai da otto mesi - gli esuberi previsti sono 205, a fronte dell'assegnazione della costruzione di due navi annunciata il 21 settembre scorso (Compagnie du Ponant e Silver Sea), e che però sino a oggi non si è ancora concretizzata. Su 578 addetti, per il 2012 è prevista una media di circa 490 unità in cassa integrazione.

Il cantiere di Ancona è in fermo produttivo dal maggio scorso e la quasi totalità degli addetti si trova in cassa integrazione. Le due nuove navi annunciate (Compagnie du Ponant e Silver Sea) non sono stati ancora assegnate, e per Ancona sono stati stimati 205 esuberi.