Iran

Embargo Ue del petrolio dall'Iran entro luglio

La pressione continuera' affinche' "l'Iran torni al tavolo dei negoziati e sospenda il programma di arricchimento del nucleare", sottolinea il ministro degli esteri italiano Giulio Terzi.

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Impianto nucleare di Bushehr nel sud dell'Iran

Bruxelles, 23 Gennaio 2012

"Non accetteremo mai che l'Iran si doti di armi nucleari". E' scritto in un passaggio in una nota congiunta pubblicata dal presidente francese Nicolas
Sarkozy, dal premier britannico David Cameron e dalla cancelliera tedesca Angela Merkel dopo la decisione della Ue dell'embargo sul petrolio iraniano.

L'embargo
Gli ambasciatori dell'Ue riuniti a Bruxelles in occasione dell'incontro dei ministri degli Esteri dei 27 hanno raggiunto un accordo su un embargo graduale delle forniture di petrolio dall'Iran.

Lo hanno riferito fonti diplomatiche, precisando che ci sara' un bando immediato sui nuovi contratti, mentre fino al primo luglio i Paesi europei potranno continuare ad acquistare petrolio dalla Repubblica islamica sulla base dei contratti precedentemente concordati. 

L'idea di avere "un approccio graduale sulle sanzioni contro l'Iran è positiva".
E' quanto ha sottolineato il ministro degli Esteri Giulio Terzi, a margine della riunione con i colleghi europei. "Noi abbiamo insistito per avere un approccio graduale - ha affermato il titolare della Farnesina - e crediamo che il mercato possa assorbire bene la gradualita' di questo impatto. La pressione continuera' affinche' "l'Iran torni al tavolo dei negoziati e sospenda il programma di arricchimento del nucleare". L'Alto rappresentante della Ue Catherine Ashton  - ha proseguito il ministro degli esteri italiano - "sta ancora aspettando una risposta" da parte dell'Iran all'invito rivoltogli a nome del gruppo  5+1' per una ripresa dei negoziati.