Giallo sulla fuga di ASssas

Attivisti in Siria: "Almeno 40 vittime"

E' ormai guerriglia urbana alle porte di Damasco. Almeno 40 persone sono state uccise oggi. La conferma di un'escalation nel conflitto arriva dalle voci di un tentativo di fuga fallito della moglie di Bashar al-Assad e secondo alcuni, dello stesso uomo forte della Siria.

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Scontri a Damasco

Damasco, 30 Gennaio 2012

E' ormai guerriglia urbana alle porte di Damasco: l'esercito siriano ha ripreso il controllo di alcuni quartieri che erano passati nelle mani dei ribelli, ma in altre zone attorno alla capitale si combatte senza tregua. E la conferma di un'escalation nel conflitto arriva dalle voci di un tentativo di fuga fallito della moglie di Bashar al-Assad e secondo alcuni, dello stesso uomo forte della Siria.

Almeno 40 persone sono state uccise oggi in Siria dalle forze fedeli al presidente Bashar al Assad. Lo riferiscono i Comitati di coordinamento locali con un bilancio aggiornato e dettagliato delle vittime, tra cui si contano anche sei tra bambini e adolescenti. In un comunicato ottenuto via email dall'ANSA, i Comitati di coordinamento locali degli attivisti anti-regime precisano che 25 persone sono state uccise nella regione di Homs, sette in quella di Daraa, cinque in sobborghi di Damasco e due nella regione di Idlib.

Nel fine settimana 160 morti
Nel solo weekend i combattimenti in Siria avrebbero fatto almeno 160 morti. Ma intanto l'attenzione si sposta sul Consiglio di sicurezza dell'Onu, dove martedì si discuterà una risoluzione di sostegno al piano della Lega Araba che chiede a Assad di cedere il potere al suo vice come primo passo verso la soluzione della crisi. Il ministro degli Esteri francese, Alain Juppè, andrà personalmente a New York per fare pressione.

Occhi puntati sull'Onu
In una riunione ministeriale, il Consiglio di Sicurezza ascolterà il rapporto della Lega Araba, i cui osservatori sono stati sul terreno dalla fine di dicembre. Gran Bretagna e Francia vogliono che il Consiglio voti la prossima settimana. Ma la Russia, che non ha cambiato di una virgola la sua posizione e che paventa il rischio di perdere quello che ormai è il suo ultimo alleato regionale, sembra intenzionata a mettere il veto o almeno a rallentare il cammino della risoluzione. Ghennady Gatilov, vice-ministro degli Esteri, ha detto che il rapporto degli osservatori deve essere consegnato ai membri del Consiglio prima che ci sia "una discussione sostanziale sulla questione". La Russia ha anche offerto la sua mediazione per il dialogo, ma l'opposizione ha già risposto 'picche': Mosca ha fatto sapere che le autorità di Damasco sarebbero pronte a tenere colloqui informali proprio nella capitale moscovita, ma l'opposizione non vuole sedersi al tavolo se prima Assad non se ne va.

Assad è fuggito?
E' giallo, invece, sulle voci di una fuga di Assad dal Paese: la notizia non è stata confermata ma per ore ha infiammato il mondo Twitter; e si è diffusa praticamente in contemporanea a quella data dal quotidiano egiziano indipendente Al-Masry Al-Youm, secondo cui nella serata di domenica le forze di sicurezza siriane hanno cercato di far fuggire dalla Siria la famiglia del presidente: la moglie Asma, i tre figli, la madre di lui, Anisa Makhlouf e un nipote, il magnate Rami Makhlouf con i figli.

Il convoglio di auto governative è stato bloccato alle porte dell'aeroporto internazionale, ne è scaturito un conflitto a fuoco, e il corteo ha dovuto fare marcia indietro.