Ayew punisce i nerazzurri

Inter senza pace. A Marsiglia beffa nel recupero

Con un gol di Andre' Ayew al 93' il Marsiglia ha battuto 1-0 l'Inter nell'andata degli ottavi di finale di Champions League. Un altra sconfitta per i nerazzurri, notte fonda per Ranieri.

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Una fase di gioco di Marsiglia - Inter

Marsiglia, 22 Febbraio 2012

Altro che ultrastimoli, ci vorrebbe qualcosa di veramente forte per rianimare una squadra come l'Inter che riesce a perdere anche a Marsiglia contro un'avversaria tutt'altro che trascendentale. I grandi campioni tirati in ballo da Claudio Ranieri dovrebbero sapere che le partite finiscono giusto quando l'arbitro fischia e non ci si puo' fermare un minuto prima.

 

Arriva quindi all'ultima azione della gara il gol di Andre' Ayew che punisce i nerazzurri anche al di la' dei loro demeriti ma si sa che quando non è periodo, possono succedere anche cose come questa. Prosegue quindi con un'altra sconfitta la via crucis dell'Inter che esce dal Velodrome esattamente come otto anni fa. Allora fu Drogba a segnare il gol vittoria, questa volta ci pensa Andre' Ayew che sfrutta una dormita di Chivu sul corner battuto da Valbuena e insacca di testa.

 

Cambia quindi all'ultimo un risultato di 0-0 che ben rispecchiava una partita senza emozioni che i nerazzurri controllano senza problemi e senza affanni contro una squadra come quella di Deschamps che vivacchia al quarto posto della Ligue 1, senza alcuna velleita' di successo. Eppure tanto basta per battere un'Inter punita nella sua unica distrazione ma comunque ancora malata grave. Non servono le scelte di Ranieri per vedere qualcosa di decente in campo e schierare Zarate dal 1' dopo 4 mesi non ha dato nulla al gioco nerazzurro, anzi.

 

Non c'e' infatti granche' da vedere in un velodrome ammaccato e un po' derelitto, come le due squadre che ospita. Il grosso vuoto nella tribuna centrale inagibile per i lavori per Euro 2016 rende il tutto un po' mesto e d'altronde c'e' gran poco divertimento in campo. L'Om sfrutta molto poco l'evidente disagio di una Inter che con un complimento si potrebbe definire poco brillante, anche perche' Deschamps non ha Remy, il suo attaccante migliore, e il suo sostituto Brandao è giusto l'ombra di un brasiliano.

 

Cosi' alla fine è l'Inter ad avere le occasioni migliori, se cosi' si possono chiamare, pere sbloccare il risultato. Sulla sinistra c'e' tutto lo spazio del mondo perche' Azpilicueta fa tutto fuorche' difendere ma nessuno sfrutta gli inserimenti di Cambiasso. Non lo fa Forlan all'11' quando colpisce come puo' la palla che Mandanda manda in angolo, e men che meno Zarate che al 36' la passa al portiere invece che segnare da buona posizione.

 

Proprio Maurito è il peggiore nell'ora che trascorre in campo e ogni volta che gli arriva il pallone sembra chiedersi stupito se tocca proprio a lui giocarlo. La risposta sarebbe si' ma il risultato è che forse è anche meglio di no, perche' non ne combina una giusta. Si sbatte di piu' Snejider ma la luce del suo genio pure è molto appannata e allora non è che la manovra d'attacco abbia chissa' quali idee se non lanciare in profondita' le punte e sperare che i due centrali africani dell'Om se ne facciano scappare una.

 

La squadra di Deschamps ci mette voglia ma il talento è quello che è e cosi' Julio Cesar deve preoccuparsi giusto per una punizione di Valbuena che Ayew e Diawara non riescono a mettere in porta da pochi passi. Ranieri all'inizio della ripresa sostituisce Maicon con Nagatomo e poi mette fine al 18' all'inutile gara di Zarate. Spreca una bella occasione l'argentino per scalare qualche posizione nelle gerarchie degli attaccanti e viene da chiedersi cos'abbia visto Ranieri in allenamento per decidere di fargli giocare da titolare una partita cosi' delicata.

 

Con Obi al suo posto l'Inter si schiera con il 4-4-1-1 e la partita continua nel suo tran tran piuttosto noioso. In altro periodo storico sarebbe stato lecito aspettarsi anche un atteggiamento un po' piu' spregiudicato ma il momento è quello che è e l'ultimo minuto lo conferma. Julio Cesar si salva mettendo in angolo un tiro insidioso ma sul corner Ayew insacca. E per Ranieri è ancora notte fonda.