Previsioni della Iata

Il caro petrolio pesa sul trasporto aereo

Utili in calo per le compagnie aeree. Quest'anno l'industria del trasporto aereo registrera' utili per 3 miliardi di euro con un margine dello 0,5%, in calo rispetto agli utili registrati del 2011 pari a 7,9 miliardi

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Ginevra, 20 Marzo 2012

Utili in calo nel 2012 per le compagnie aeree a causa del prezzo del greggio. Secondo le previsioni della Iata (International Air Trasport Association) quest'anno l'industria del trasporto aereo registrera' utili per 3 miliardi di euro con un margine dello 0,5%, in calo rispetto agli utili registrati del 2011 pari a 7,9 miliardi. Il nuovo dato - annunciato oggi a Ginevra - è di 500 milioni di dollari inferiore alle previsioni Iata dello scorso dicembre, principalmente a causa dell'impatto del caro-petrolio.

 La nuova previsione per il 2012 contiene anche ''una buona notizia'': è infatti migliore della ''peggiore delle ipotesi'' evocata in dicembre con perdite superiori agli 8 miliardi di dollari nell'eventualita' di una recessione causata dalla crisi nella zona dell'euro. ''Sembra che sia stato evitato un peggioramento della crisi del debito sovrano in Europa'', ha affermato Tony Tyler, direttore generale e amministratore delegato della Iata. Ma questo elemento ''e' stato sostituito dall'aumento del prezzo del petrolio diventato il rischio numero uno per l'industria'', ha aggiunto in una conferenza stampa.

La Iata prevede un prezzo medio del petrolio a 115 dollari a barile, contro i 99 dollari. La Iata prevede che tutte le regioni registreranno un calo dei profitti nel 2012, ma che Europa ed Africa registreranno perdite, rispettivamente per 600 milioni e 100 milioni di dollari. Per il 2011, la Iata ha rivisto al rialzo le stime per i profitti a 7,9 miliardi dollari, contro i 6,9 miliardi inizialmente previsti. Questo è principalmente dovuto alla buona performance dei vettori cinesi.