Papa Ratzinger verso Messico e Cuba

La Chiesa dalla parte della libertà

Benedetto XVI è partito questa mattina per il viaggio che lo porterà per sei giorni prima in Messico e poi a Cuba, il 23/o all'estero del suo pontificato. Il Pontefice si reca per la prima volta nei due Paesi latino-americani, che conservano entrambi forte memoria delle viste compiute dal predecessore di papa Ratzinger, Giovanni Paolo II.

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Poster di benvenuto per il Papa

Roma, 23 Marzo 2012

Benedetto XVI è partito questa mattina per il viaggio che lo porterà per sei giorni prima in Messico e poi a Cuba, il 23/o all'estero del suo pontificato. Il Pontefice si reca per la prima volta nei due Paesi latino-americani, che conservano entrambi forte memoria delle viste compiute dal predecessore di papa Ratzinger, Giovanni Paolo II.
L'aereo del Pontefice atterrerà nel primo pomeriggio (in Italia sera inoltrata) a Leon, capoluogo del Guanajuato, noto come "lo Stato piu' cattolico del Messico".

Molti i temi del viaggio, oltre all'impegno pastorale di "rafforzare la fede" nelle due comunità cattoliche: la violenza e la criminalità imperante in Messico, le difficoltà economiche della popolazione, le preoccupazioni per la libertà religiosa, mentre crescono le discussioni per il non previsto incontro con le vittime degli abusi del fondatore dei Legionari di Cristo; a Cuba, tra le ultime roccaforti del comunismo mondiale, le richieste di maggiori aperture in tema di diritti civili, i tanti detenuti politici, anche qui la povertà diffusa.

Vado in Messico e Cuba per imparare e portare speranza
''Vado per incoraggiare e per imparare, per confortare nella fede, nella speranza e nella carita''', ha detto Benedetto XVI nella conferenza stampa tenuta sull'aereo che lo sta portando in Messico. Il pontefice ha sottolineato ancora che la sua visita si compie sulle tracce dei viaggi di Giovanni Paolo II in terra cubana e messicana.

Smascherare idolatria del denaro che schiavizza gli uomini
''Dobbiamo fare il possibile contro questo male distruttivo dell'umanità e della nostra gioventù. Direi che il primo atto è annunciare Dio'', ha detto papa Benedetto XVI, rispondendo a una domanda sul problema del narcotraffico e della violenza in Messico. E' responsabilità della Chiesa, ha aggiunto il pontefice, ''educare le coscienze, educare alla responsabilita' morale'' e ''smascherare il male''.

Il marxismo non risponde più alla realtà
Di fronte alla situazione socio-politica a Cuba, papa Benedetto XVI ha ricordato come con la visita di Giovanni Paolo II nell'isola di 14 anni fa sia stata ''inaugurata una strada di collaborazione e dialogo'', una via che ''esige pazienza'' ma che ''va avanti''. Del resto, ha aggiunto il pontefice , l'ideologia marxista ''non risponde più alla realta'''. Papa Ratzinger ha quindi assicurato che la Chiesa vuole aiutare ''in spirito di dialogo'' per dar vita ad una società più giusta''. La Chiesa, ha aggiunto, ''sta sempre dalla parte della liberta''', di coscienza e di religione.