Inchiesta sul bilancio Margherita

Rutelli ai pm: "Operazioni di Lusi fuori di ogni mandato"

L'audizione prevista per oggi pomeriggio, è stata anticipata ieri nell'ufficio del procuratore aggiunto Alberto Caperna alla presenza del sostituto Stefano Pesci

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Francesco Rutelli

Roma, 03 Aprile 2012

E' stato sentito ieri, in tarda serata, in Procura a Roma l'ex presidente della Margherita, Francesco Rutelli dai pm che indagano sull'appropriazione di almeno 18/20 milioni di euro da parte dell'ex tesoriere del partito Luigi Lusi.

L'audizione prevista per oggi pomeriggio, è stata anticipata nell'ufficio del procuratore aggiunto Alberto Caperna alla presenza del sostituto Stefano Pesci.

Ma quali investimenti, Lusi ha pensato a sé
Gli acquisti di beni effettuati dall'ex tesoriere Dl Luigi Lusi sono stati fatti "per proprio
esclusivo tornaconto personale, fuori di ogni mandato, a totale insaputa del gruppo dirigente della Margherita, e con modalità accuratamente nascoste rispetto alla contabilità ufficiale", ha detto ai pm Francesco Rutelli. Rutelli, nel verbale di tre pagine
-secondo una nota dell'Ufficio Stampa della Margherita- definisce tra l'altro "ridicolo e provocatorio che l'ex tesoriere tenti di presentare come investimenti a beneficio del
partito l'acquisto di beni per proprio esclusivo tornaconto".

Nessuna spartizione fra correnti
Ai magistrati Rutelli ha illustrato i meccanismi di attribuzione dei poteri in base allo Statuto e alla concreta esperienza del partito, allegando verbali dell'Assemblea Federale e del Comitato di Tesoreria. Rutelli, precisa il comunicato, "ha inoltre consegnato ai pm copia della bozza del bilancio analitico decennale del partito, con l'indicazione di tutte le voci effettive di spesa, anno per anno, e in particolare l'aggregato delle spese, secondo i maggiori capitoli, per l'ultimo quinquennio, quello sotto indagine da parte degli inquirenti; ha spiegato come sia inventata, mai discussa né stabilita in alcuna sede, qualunque ipotesi di suddivisione tra correnti delle risorse del partito, e come essa sarebbe stata oltretutto impossibile da definire e realizzare, bilanci alla mano".

I controlli dei revisori
Rutelli ha informato i magistrati dello stato di avanzamento della due diligence sui bilanci del partito. "Scaturiscono -ha detto- elementi attestanti un sistema assai sofisticato di falsificazione e travisamento delle attività contabili, che solo dopo settimane di incroci tra costi, fatture e bonifici sta emergendo".

Rutelli ha citato un esempio: "Le operazioni a beneficio della società TTT figurano, secondo gli accertamenti finora effettuati, dietro 22 differenti voci di conto economico, apparentemente del tutto regolari. Invece di valorizzare gli interessi dei cospicui depositi bancari (che facevano maturare interessi irrisori: lo 0,77% nel 2011, mentre ben più consistenti interessi, per quasi 400.000 euro in più, avrebbero fruttato investimenti 'pronti contro termine'), il tesoriere si appropriava delle risorse del partito per investimenti immobiliari di proprio tornaconto privato. Sino
all'identificazione di voci truccate del Protocollo (un esempio: la voce 980 del 2008, riportante una raccomandata da 3 euro e 40 centesimi, nascondeva assegni liberi, cioè 'in bianco' per 630.000 euro).

Per gli anziani di Genzano
Rutelli ai pm di Roma ha ribadito "l'assoluta determinazione dei dirigenti della
Margherita a recuperare tutto il maltolto e destinarlo a finalita' pubbliche di interesse generale: la villa di Genzano, in particolare, per ospitare attivita' sociali per persone
svantaggiate, affidandole a un ente pubblico".