I risultati dei test tossicologici

Whitney Houston annientata dalle droghe

Gli inquirenti che hanno analizzato la stanza di albergo di Los Angeles, in cui è stata trovata morta nella vasca da bagno lo scorso 11 febbraio, hanno scoperto "un cucchiaio con una sostanza bianca"

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Whitney Houston

Los Angeles, 05 Aprile 2012

L'ha uccisa un mix di veleni. Secondo i test finali condotti per accertare le cause della morte di Whitney Houston, al momento del decesso la cantante aveva in corpo cocaina, marijuana, l'ansiolitico Xanax, il rilassante muscolare Flexeril e l'antistaminico Benadryl.

Leggi il report del Coroner

Nella camera dell'hotel
Gli inquirenti che hanno analizzato la stanza di albergo di Los Angeles, in cui è stata trovata morta nella vasca da bagno lo scorso 11 febbraio, hanno scoperto "un cucchiaio con una sostanza bianca". Quest'ultima era anche in un cassetto e sopra a uno specchio. Sebbene il rapporto finale sul decesso della Houston non citi la cocaina, i test tossicologici hanno rivelato che la droga era presente nel cuore della cantante e giornali americani fanno due più due.

Le ultime ore di vita
La cantante si era lamentata per un mal di gola e un assistente le aveva consigliato di fare un bagno caldo prima dell'inizio del gala che precedeva i Grammy Awards, a cui avrebbe dovuto partecipare. Quando la cameriera è tornata, la Houston era annegata nella vasca con la testa immersa nell'acqua. Le sostanze trovate nel corpo come Xanax e Flexeril non hanno contribuito alla morte, avvenuta per annegamento.

Tossicodipendente
A differenza di quanto gli esperti avevano comunicato in precedenza, la cantante non aveva alcol in corpo. I test mostrano inoltre che la Houston aveva ateromi nelle arterie, placche formate da grassi, proteine e tessuto fibroso che possono limitare il flusso del sangue. Il coroner che ha condotto l'autopsia, Ed Winter, spiega che questa è una condizione comune tra i tossicodipendenti. Il rapporto indica in particolare un blocco del 60% nell'arteria coronaria destra.

Un inquirente ha inoltre notato un buco nel setto nasale della cantante, causato da "una storia di abuso di sostanze".

Tornerò a incantare sul palco 
La Houston combatteva contro la dipendenza da droga da anni, ma secondo amici e familiari sembrava determinata nella sua lotta e prima della morte aveva detto di voler tornare a cantare. Dopo sei Grammy Awards e 170 milioni di album vendti, tuttavia, nella straordinaria carriera della Houston hanno avuto la meglio droghe e medicinali.