Da New York a Salemi: il tesoro dimenticato di un cinefilo newyorkese di origini coreane

In Sicilia 55mila film abbandonati

Se mister Yongman Kim, cinefilo newyorkese di origini coreane, sapesse che la sua preziosissima collezione di cinquantacinquemila dvd e vhs donata al Comune di Salemi è rimasta negli scatoloni per quasi due anni, forse, avrebbe scelto un altro modo di conservarla.

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Il 'tesoro' di Kim

Roma, 05 Aprile 2012

Se mister Yongman Kim, cinefilo newyorkese di origini coreane, sapesse che la sua preziosissima collezione di cinquantacinquemila dvd e vhs donata al Comune di Salemi è rimasta negli scatoloni per quasi due anni, forse, avrebbe scelto un altro modo di conservarla.

Una vita dedicata alla ricerca sulla settima arte quella di Kim, da quando, nel 1987, apri' la sua prima videoteca a St. Marks Place, nell'East Village di New York con "appena" 8 mila titoli.

Poi la crisi con l'avvento di internet e della pirateria informatica. Prima di mollare il commerciante coreano che, nel frattempo, aveva raccolto il meglio del cinema indipendente americano e orientale, lancia un appello sul web nella speranza di trovare un mecenate in grado di salvare la sua preziosa collezione, ponendo solo tre condizioni: tenerla intatta, aggiornarla e renderla accessibile.

All'appello nel 2009 rispondono in trenta ma il colpaccio riesce alla Fondazione Clio, che trova nell'amministrazione comunale di Salemi presieduta dal sindaco Vittorio Sgarbi una sponda favorevole.

A sostenere l'iniziativa c'è anche l'assessore alla Creatività, Oliviero Toscani: nel febbraio del 2009 un container stracolmo di scatoloni arriva nel centro storico di Salemi, in piazza Libertà, e migliaia di dvd, direttamente da New York, vengono trasportati nella loro nuova sede dentro una folcloristica motoape.

E giù i primi entusiastici commenti: "La renderemo fruibile e la valorizzeremo - assicura Sgarbi -. Abbiamo avviato contatti anche con la Biennale di Venezia: penso che per il futuro possa nascere una proficua collaborazione".

Gli fa eco Toscani: "I newyorkesi sono molto arrabbiati per il fatto che la collezione sia finita in Sicilia. E' accaduto perché Salemi è il futuro mentre New York è il passato".

Pacche sulle spalle per tutti e grande partecipazione anche della Regione Sicilia che dispone un contributo di 867 mila euro per il progetto biennale Gi.a.c.s., (capofila Arcidonna, partner Comune di Salemi e Associazione Cici) presentato nell'ambito del Programma Apq Giovani protagonisti di sé.

Il progetto che scadrà nel giugno prossimo prevede che il Comune di Salemi si occupi anche dell'allestimento del Centro Kim e l'Associazione Cici dell'archiviazione e della gestione della Kim's Video Collection.

Fino a quando Oliviero Toscani, non più assessore a Salemi dopo uno strappo con lo stesso Sgarbi, decide di inviare nello scorso febbraio una lettera al governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, un appello accorato per comunicargli che la collezione Kim "sta marcendo all'umido, in mezzo a topi e scarafaggi".

Il vice sindaco Antonella Favuzza replica: "L'archivio dei film è integro e custodito in ottime condizioni. Tra l'altro è attualmente oggetto di un lavoro di catalogazione e digitalizzazione".

A complicare le cose arrivano le dimissioni di Sgarbi. Il critico rinuncia alla poltrona da primo cittadino dopo che gli ispettori del Viminale annunciano lo scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose.

Il 20 marzo arriva in città il commissario straordinario Guglielmo Serio per sostituire sindaco e giunta fino alle prossime elezioni amministrative e finalmente si aprono le porte della Kim's video.

Serio non conosce bene la storia della collezione, ma dice di "capire la straordinaria potenzialità di questo sancta sanctorum cinematografico" annunciando un'ispezione.
Centinaia di scatoloni sono ancora per terra e in maniera provvisoria sono stati sistemati alla rinfusa, mentre una sola parete ospita i film finora catalogati: 3582 su un totale di 55 mila titoli.

Le altre sale del museo sono vuote: né un tavolo, né una sedia, nessuna traccia di computer o materiale informatico. Un elenco dei film che sono stati regalati da mister Yongman Kim non si trova.

"Molti erano doppioni e molte custodie erano vuote", dicono i responsabili per giustificare la mancanza di numerosi titoli. La più grande collezione al mondo del cinema indipendente per ora può attendere.