Il regista ha presentato in anteprima mondiale To Rome with love

Woody Allen: "Girare a Roma è stato un dono"

"Per un regista girare in una città come Roma è un dono: non c'è nessuna città così, neanche in Europa, e per noi americani rappresenta un luogo assolutamente esotico, dai colori al modo di vivere": così Woody Allen ha commentato durante un'affollatissima conferenza stampa accanto a Roberto Benigni, Alec Baldwin, Penélope Cruz e Jesse Eisenberg, l'avventura che lo ha portato a girare il suo ultimo film nella capitale. Benigni: il film di Woody Allen sembra la storia di Bossi.

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Woody Allen, Benigni e Penelope Cruz

Roma, 13 Aprile 2012

"Per un regista girare in una città come Roma è un dono: non c'è nessuna città così, neanche in Europa, e per noi americani rappresenta un luogo assolutamente esotico, dai colori al modo di vivere": così Woody Allen ha commentato durante un'affollatissima conferenza stampa accanto a Roberto Benigni, Alec Baldwin, Penélope Cruz e Jesse Eisenberg, l'avventura che lo ha portato a girare il suo ultimo film nella capitale.

La proiezione in anteprima mondiale di "To Rome with love" è stata accolta dalla stampa con un breve applauso e qualche risata, soprattutto durante le apparizioni di Woody Allen e Roberto Benigni. Il film girato nella capitale la scorsa estate uscirà nei cinema italiani il 20 aprile. "Tutti gli americani hanno un enorme legame con l'Italia, per il suo contributo alla cultura: è un posto dove ci si gode la vita, un Paese che rappresenta tutto ciò che di positivo c'è nella vita", ha detto il regista.

In "To Rome with love" ( il trailer ) Allen ritrae una Roma da cartolina in cui si alternano quattro episodi, in cui recitano anche molti attori italiani, da Scamarcio ad Albanese ad Ornella Muti. Nel proprio episodio Benigni è un uomo qualunque che si ritrova all'improvviso al centro dell'attenzione dei media e paparazzi, che sconvolgono la sua vita. Woody Allen, nell'episodio di cui è protagonista, è un regista americano nevrotico, con moglie psichiatra, che viene a Roma per conoscere il futuro genero italiano e scopre che suo padre è un talento dell'opera, celato dietro un impresario di pompe funebri. Alec Baldwin è un architetto che dà consigli d'amore a un giovane studente Usa (Jesse Eisenberg), innamorato di Ellen Page, mentre nel quarto episodio Penelope Cruz è una escort che seduce un giovane di provincia (Alessandro Tiberi) mettendo a rischio il matrimonio con sua moglie (Alessandra Mastronardi).

Benigni: il film sembra la storia di Bossi
"Quando giravamo, il film sembrava la storia di Renzo Bossi. C'era il presidente del Consiglio, le escort, le feste e c'era ancora Umberto Bossi e il sole. Adesso c'è Monti, gli esodati e piove...". Così Roberto Benigni scherza nella conferenza stampa di presentazione di 'To Rome with love'.

Roberto Benigni ha risposto con un piccolo 'siparietto' a chi domandava a lui e ad Allen se il regista newyorkese avesse pensato, mentre girava per Roma, alla storia e alla politica del nostro Paese, e se in qualche modo potessero ricordare il suo film 'Il dittatore dello Stato libero di Bananas'. Benigni quindi ha preso la parola affermando che sarebbe stato "troppo facile" intitolare un film sulle storie italiane e ha elencato 'Prendi i soldi e scappa', 'Criminali da strapazzo' e 'Crimini e misfatti'.

L'attore e regista toscano ha poi definito Woody Allen "l'unico che riesce a unire Bergman e Groucho Marx". "Stare con lui - ha continuato Roberto Benigni - è come suonare il piano davanti a Mozart e poi lui mi ha confidato - ha concluso - che il sogno della sua vita è realizzare un altro film con me a Copenaghen o nel deserto. Io so solo il finale, ossia che vengo schiacciato da un taxi", ha scherzato Benigni facendo riferimento alle precedenti affermazioni rese da Allen in conferenza stampa in cui smentiva la notizia di un suo prossimo film a Copenaghen e dicendo che non si troverebbe a suo agio a realizzare film in zone rurali o in deserti ma meglio nelle città. La frase sul taxi è riferita alla domanda di una giornalista sul personaggio interpretato da Alec Baldwin che, a detta della cronista, non si sa che fine faccia. La stessa cronista in conferenza aveva domandato: "E' stato per caso schiacciato da un taxi?".