Grillo avverte: siete già sotto il 20%

Allarme Bersani-Vendola, l'antipolitica spazza via tutti

Grido d'allarme di Bersani: 'Siamo nei guai. Riduciamo i rimborsi ma basta populismo'. Formigoni, annullamento dei contributi. Rutelli, tagliamo un terzo. Di Pietro: girerò quota al Lavoro. Fli per taglio 50%. Vendola: girano troppi soldi, ospedali come casinò.

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Pierluigi Bersani

Roma, 15 Aprile 2012

La legge sulla trasparenza dei finanziamenti ai partiti continua a tenere banco nel dibattito politico, dove pero', oltre alle discussioni e ai distinguo sugli strumenti per ridurre il contributo pubblico, c'e' da parte di tutti i leader politici la preoccupazione per i dati degli ultimi sondaggi in cui si evidenzia la crescita di consenso intorno al movimento di Beppe Grillo.

 

Un appello a non sottovalutare il "vento" dell'antipolitica alimentato da "apprendisti stregoni" arriva da segretario del Pd Pier Luigi Bersani che mette tutti in guardia: "Se non lo contrastiamo ci spazzera' via tutti". Usa gli stessi toni anche Nichi Vendola "Grillo è un fenomeno di populismo", dice il governatore Pugliese. Pronta la replica del diretto interessato: "Pd e Pdl sono sotto il 20%", è la convinzione del comico genovese che avverte: "Ci vediamo in Parlamento, dentro o fuori".

 

Convinto che l'unica arma da usare contro l'antipolitica sia proprio quella dei partiti è Andrea Riccardi: "Penso - osserva il ministro della Cooperazione - che ci sia bisogno, in maniera vitale, dei partiti politici. Non si puo' indulgere nell'antipolitica". Ma, nonostante l'obiettivo di tutti sia quello di contrastare la disaffezione dei cittadini nei confronti della politica, ad esempio approvando in tempi brevi la nuova legge sul finanziamento ai partiti, le distanze sui dettagli delle nuove norme restano.

 

Ad esempio sulla contribuzione da parte dei privati che vede favorevoli il Pdl e il Terzo Polo mentre il Pd è piu' cauto. Bersani non chiude la porta, ma chiede chiarezza: "C'e' bisogno di una norma che controlli i bilanci dei partiti ma anche il tipo di donazione che fanno i privati", dice il leader del Pd. Sul punto il segretario Democratico è chiaro: "Non voglio che un partito si mantenga dovendo andare a chiedere soldi a manager o banchieri. Se andiamo per quella strada, comandano i piu' ricchi e i piu' forti, allora non siamo piu' in democrazia".

 

Alza la voce anche Italo Bocchino, vice presidente di Fli: "La proposta ABC sui bilanci ai partiti rischia di essere acqua fresca senza un taglio drastico dei finanziamenti", attacca senza tanti giri di parole il 'futurista' che annuncia un emendamento "per il taglio del 50% finanziamento pubblico" e nel farlo sfida gli altri partiti: "Vediamo chi ci sta". A favore della riduzione è anche Francesco Rutelli: "Ci battiamo per il taglio di un terzo dei finanziamenti", assicura il presidente dell'Api.

 

Mentre il leader dell'Idv, Antonio di Pietro, insiste per la cancellazione totale dell'ultima tranche di finanziamenti prevista per luglio: "Se il rimborso elettorale non verra' revocato, noi rispetteremo quanto promesso: prenderemo la quota spettante all'Idv e ne faremo un assegno circolare che consegneremo al ministro del Lavoro". Una posizione, quella dell'ex pm, condivisa anche dal presidente della Lombardia Roberto Formigoni favorevole "all'annullamento di qualsiasi contributo ai partiti".