Medici sportivi:pronto soccorso in campo

Morosini, attesa per l'autopsia

La fidanzata in obitorio: 'Sembrava sorridesse, era bellissimo'. Pellegrinaggio dei tifosi allo stadio di Livorno con sciarpe e magliette. Il vigile che ha parcheggiato l'auto bloccando l' ambulanza sotto choc. Per il cardiologo il pronto soccorso non serve, prezioso è il defibrillatore. Il pm: entro lunedì le formalita' poi il funerale a Bergamo. Mobilitazione per la sorella disabile.

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L'omaggio a Morosini allo stadio di Livorno

Pescara, 15 Aprile 2012

Si terra' probabilmente nella giornata di domani l'autopsia di Piermario Morosini, il centrocampista 25enne del Livorno morto ieri allo Stadio Adriatico. Lo ha disposto il pm di Pescara Valentina D'Agostino, la quale ha chiarito che "entro domani vogliamo chiudere tutte le formalità per poter riconsegnare la salma ai familiari e permettere il funerale".

 

L'autopsia, disposta nel fascicolo aperto gia' ieri, verrà effettuata dal dottor Cristian D'Ovidio ma per l'incarico bisognerà attendere domani mattina, quando il medico si rechera' in Procura per ricevere ufficialmente i quesiti posti dal magistrato. Saranno infatti i quesiti, cioe' le cose che il pm vuole sapere sulla morte di Morosini, che chiariranno l'eventuale strategia successiva.

 

Sulla base della perizia il pm valuterà infatti se esistono gli estremi di un eventuale reato da iscrivere sul fascicolo e gli ipotetici indagati, che per ora non risultano iscritti. La prima ipotesi di reato sarebbe per omicidio colposo. Per ora il fascicolo è stato aperto con la semplice dicitura degli "atti relativi alla morte di Piermario Morosini".

 

Il nodo che con tutta probabilita' il magistrato vuole sciogliere è quello relativo ai soccorsi e alla polemica sulla macchina dei vigili urbani che ha bloccato per qualche minuto l'ambulanza fuori dal campo di gioco. La D'Agostino vuole sapere se il piccolo ritardo è stato fatale a Morosini o se i soccorsi in campo sarebbero stati sufficienti a salvarlo, se fosse stato possibile salvarlo in quel modo.

 

Da sciogliere c'e' anche il nodo dei periti presenti all'autopsia, specie quelli di parte familiare, cosa che verra' chiarita domani mattina in Procura. Se i familiari di Morosini, ossia il cugino presente, dovesse chiedere la presenza del perito di parte, allora i tempi dell'autopsia slitterebbero di qualche giorno. Ma nel caso di una successiva iscrizione di qualcuno nel registro degli indagati in relazione ai risultati dell'esame che indicherebbero delle responsabilita' nella morte di Morosini, e in assenza del perito dell'indagato, l'esame sarebbe non utilizzabile in dibattimento a meno che il magistrato non chieda gia' da domani il prelievo di alcuni elementi autoptici per la successiva controanalisi necessaria per l'udienza probatoria.

 

Questi elementi tecnici non hanno comunque distolto l'entourage del povero giocatore dal volere dei funerali il prima possibile: il procuratore del giocatore, Ernesto Randazzo, a cui è spettato l'amaro compito di affrontare i cronisti fuori l'obitorio, ha detto che Morosini era un "giovane uomo che aveva sofferto e che chiedeva sempre a bassa voce se poteva avere un attimo di felicità, ma è evidente che ieri la risposta è stata no... Ora vogliamo solo fare il funerale, mercoledi' o giovedi' a Bergamo".