Almeno 47 i morti

Afghanistan, 17 ore di scontri

L'assalto finale delle forze di sicurezza afghane, durato ben diciassette ore, si e' concluso in mattinata con "l'uccisione di tutti i Talebani" coinvolti negli attentati coordinati di ieri, e "i combattimenti sono terminati": lo ha annunciato Sediq Sediqqi, portavoce del ministero dell'Interno. I morti sarebbero almeno 47.

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Jalalabad

Kabul, 16 Aprile 2012

L'assalto finale delle forze di sicurezza afghane, durato ben diciassette ore, si è concluso in mattinata con "l'uccisione di tutti i Talebani" coinvolti negli attentati coordinati di ieri, e "i combattimenti sono terminati": lo ha annunciato Sediq Sediqqi, portavoce del ministero dell'Interno, secondo cui sono stati espugnati gli ultimi due covi dove si erano asserragliati i terroristi: l'hotel 'Kabul Star', nel quartiere diplomatico, e un edificio prossimo al Parlamento.

Il ministero dell'Interno afghano, ha reso noto che gli scontri avvenuti a partire da ieri pomeriggio a Kabul ed in almeno altre tre province afghane hanno causato nel complesso almeno 47 morti.
In una conferenza stampa, un portavoce ha spiegato che fra le vittime vi sono 36 talebani, otto membri delle forze di sicurezza e tre civili.

I Talebani non vogliono essere esclusi dai futuri assetti dell'Afghanistan, ne' si accontentano di un ruolo di secondo piano. "Il tempo stringe, per gli Usa e per la Nato", osserva Arshi Saleem Hashmi, analista della National Defense University di Islamabad contattata da AKI, che pensa al ritiro delle forze della coalizione dall'Afghanistan previsto il 2014. Lo stesso anno in cui scadra' il mandato del presidente Hamid Karzai.
"I Talebani aumenteranno le pressioni", dice, convinta che alla luce del processo di riconciliazione lanciato da Karzai "nella futura amministrazione afghana ci saranno molti ex Talebani", che avranno abbandonato le armi e accettato la Costituzione. "E' chiaro che senza di loro sara' impossibile formare qualsiasi nuovo governo - conclude, a piu' di dieci anni dalla caduta del regime dei Talebani - E' chiaro che è impossibile ignorarli e anche la popolazione è ormai psicologicamente pronta a questo sviluppo".