GdF di nuovo in via Bellerio

Rosi Mauro: mai comprati diamanti per la Lega

Nuova 'visita' della Guardia di Finanza nel quartier generale della Lega Nord. Apre un fascicolo sui bilanci del partito anche la Corte dei conti

Vota:

Votata: 21volte, Media voti: 4.23

Militanti davanti alla sede della Lega Nord

Milano, 16 Aprile 2012

"Smentisco categoricamente il presunto acquisto di diamanti e oro con i soldi della Lega e mi vedo costretta ad adire le vie legali per tutelare la mia rispettabilità, onestà e onorabilità". Così in serata Rosi Mauro dopo quella che definisce "l'ennesima fuga di notizie infondate, false e gravemente diffamatorie".

"Non c'e' limite al peggio, qui non c'entra un tubo la Lega ma c'e' di mezzo la mia vita privata". Lo dice all'ANSA Rosi Mauro dopo aver dettato la smentita sulla vicenda che la vedrebbe coinvolta con il senatore Stiffoni nell'acquisto di diamanti e oro per 400 mila euro.

Fiamme Gialle in via Bellerio
Nuova 'visita' della Guardia di Finanza nel quartier generale della Lega Nord in via Bellerio. Gli agenti delle Fiamme Gialle si sono presentati nel primo pomeriggio nella sede del Carroccio per acquisire carte e documenti relativi all'inchiesta condotta dalla procura di Milano su Francesco Belsito, l'ex tesoriere della Lega (poi espulso dal partito) accusato di truffa ai danni dello Stato e appropriazione indebita per presunte irregolarità nella gestione dei rimborsi elettorali.

Mancano all'appello 200mila euro di diamanti
Mancano all'appello altri duecentomila euro di diamanti. Secondo gli accertamenti di investigatori e inquirenti, Rosi Mauro, Piergiorgio Stiffoni e Francesco Belsito avrebbero acquistato coi soldi della Lega 400mila euro in diamanti.

Da alcuni atti risulta che i preziosi sarebbero stati consegnati ai 3 e che Belsito avrebbe ricevuto 200 mila euro in oro.

Indaga anche la procura della Corte dei Conti lombarda 
Sulla vicenda dei conti della Lega indaga anche la procura della Corte dei Conti lombarda. Il capo della procura, Antonio Caruso, ha incontrato nel pomeriggio, insieme ad altri due magistrati contabili, il procuratore aggiunto Alfredo Robledo, che indaga sui rimborsi elettorali del Carroccio. Una visita funzionale a prendere contatti per un eventuale scambio di carte necessarie per il procedimento davanti alla Corte dei Conti, che ipotizza un danno erariale partendo dall'ipotesi di truffa ai danni dello Stato contestata dalla procura di Milano.