Frequenze tv, "Governo non torni indietro"

Camusso vede "politiche solo depressive"

Per il leader della Cgil "quel passo che bisognava fare rispetto alla redistribuzione fiscale, come strumento necessario per accelerare la crescita non mi pare che ci sia stato"

Vota:

Votata: 12volte, Media voti: 4.33

Susanna Camusso

Firenze, 18 Aprile 2012

"Non si può che guardare con preoccupazione il fatto che continui ad esserci solo un'idea di politiche depressive e quindi per il Paese di accentuazione della recessione". Lo ha detto il leader della Cgil, Susanna Camusso parlando con i giornalisti a Firenze a margine di un convegno dell'Associazione Bruno Trentin.

L'incontro Monti - ABC di ieri sera
"Capiremo poi concretamente cosa si sono detti, mi pare però che sia evidente anche dalle indiscrezioni e dalle anticipazioni sul Documento economico e finanziario che quel passo che bisognava fare rispetto alla redistribuzione fiscale, come strumento necessario per accelerare la crescita non mi pare che ci sia stato", ha aggiunto
Camusso a proposito degli esiti del vertice di ieri sera del premier Mario Monti con i segretari Alfano, Casini e Bersani.

"Il Governo non torni indietro"
Sulla questione delle frequenze televisive "come è noto - ha aggiunto Camusso - si tratta di un tema che appassiona il nostro Paese da lunghissimo tempo. Pensavamo che fosse tornata finalmente la situazione alla normalita', con una decisione che noi riteniamo giusta, che è quella di fare le aste anche in questo settore, e quindi ottenere anche delle risorse da dedicare agli investimenti. Ci auguriamo - ha concluso Camusso - che su questo il Governo non torni indietro".