Cl: non lo abbandoniamo

Formigoni nella bufera: non mollo

Il governatore a Rimini per gli esercizi spirituali di Cl. 'Non intendo cedere, mi sale l'adrenalina'. Il portavoce smentisce l'appello ai fax dei sostenitori e la promessa di mostrare le ricevute dei viaggi: 'Tutte falsità'. Pisapia: 'Non si può stare troppo al potere'. Amicone (Tempi): 'La sua risposta mi convince'. Rosy Bindi: un impero basato sulla corruzione.

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Roberto Formigoni

Milano, 21 Aprile 2012

E' stata una giornata di riflessione oggi per Roberto Formigoni, che sta partecipando agli annuali esercizi spirituali di Cl a Rimini. Ma anche li' è arrivato l'eco della bufera che lo ha investito negli ultimi giorni per i viaggi e le vacanze che gli avrebbe pagato Pietro Dacco', coinvolto (e arrestato) nelle inchieste sul San Raffaele e sulla Maugeri. E lui ha detto di aver sentito "un abbraccio, come sempre" del movimento. "Siamo qui in silenzio - ha spiegato - ma molti mi hanno dato pacche sulla spalla, strette di mano. La mia gente ha capito l'attacco contro di me e contro la modalita' di governare".

 

Luigi Amicone, il direttore della rivista Tempi a cui ieri ha scritto una lettera di spiegazione dicendo di non aver tenuto le ricevute dei viaggi, ha definito "convincente" la risposta del governatore. E un leader storico del movimento come Giancarlo Cesana - sottolineando che Cl "non è una lobby" - ha ricordato che "Formigoni è uno che rappresenta il mondo di Cl da anni e in quello che ha fatto c'e' anche molta positivita"'. Non da' a vedere di essere abbattuto il presidente, anzi, dice di stare "bene, come sempre".

 

"La valutazione - ripete - è che in questi giorni c'e' un attacco politico e mediatico senza fondamento". E "quando ti tirano vagonate di fango - sintetizza - ti sale l'adrenalina". Le critiche non sono certo mancate nemmeno oggi, per lo piu' da parte di politici cattolici, ma non solo. Il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, ha detto che "non si puo' stare al potere piu' di un certo periodo, altrimenti il rischio è di guardare piu' al potere che ai bisogni dei cittadini".

 

E Rosy Bindi, in Lombardia per una serie di appuntamenti elettorali, ha attaccato pesantemente il presidente della Regione dicendo che "chi lavora tutti i giorni non ha tempo per le vacanze, neanche sotto Natale, e non corre certo il rischio che qualcuno gliele paghi ne' che perda le ricevute". Ma la vera stoccata, piu' che sui viaggi, è sul sistema regionale. "Credo che Formigoni - ha aggiunto la presidente del Pd - abbia messo su un impero che penso sia orientato alla corruzione e all'annidamento delle speculazioni" ha detto, scatenando la reazione del presidente.

 

"Ha sbagliato questo non è un impero ma una democrazia - ha risposto Formigoni - e non penso che creda neppure lei creda a cio' che ha detto. Un avversario politico dovrebbero rispettare l'altro e riconoscere le nostre vittorie ottenute con largo consenso". Un consenso che deriva dall'apprezzamento per il governo della Regione che ha "indici di eccellenza ed efficacia primi in Italia".

 

E se consenso c'e' a livello elettorale, Formigoni lo sente anche in Cl, da cui non si sente abbandonato. "La mia gente - ha sottolineato - ha capito l'attacco contro di me e la modalita' di governare che mette al centro la sussidiarieta' e la persona. I miei amici non intendono cedere, come non intendo cedere io e non intende cedere il Pdl".