Genoa-Siena sospesa per 45 minuti

'Toglietevi le maglie', follia ultrà a Marassi

Il Siena era in vantaggio per 4-0- Scontro Questore-Preziosi. Calcio ancora succube del tifo violento. Il match riprende, i tifosi voltano le spalle. Poi chiedono di lasciare le maglie in campo e giocatori lo fanno. Il Questore: 'Non dovevano cedere'. Il presidente del Genoa: 'Siamo ostaggi'. Petrucci: 'Lasciare maglia è il sacrilegio dello sport'. Abete: 'Quella gente mai più allo stadio'.

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Le contestazioni durante la partita

Genova, 22 Aprile 2012

Follia ultra' a Genova. Era un'immagine di due anni fa, Italia-Serbia e Ivan Bogdanov protagonista. E' tornata come un fantasma - il piu' brutto del calcio - per un Genoa-Siena che decideva di promozione e salvezza. Anche questa volta a Marassi l'hanno fatta da padroni gli ultra', genoani e non serbi, fermando la partita 45' e non facendola sospendere definitivamente. Rabbia e sdegno del calcio è pero' lo stesso. "Vergogna", grida tre volte Petrucci. "Mai piu' quelle persone dentro uno stadio".

 

Mentre è polemica tra Questore e Preziosi su chi abbia ceduto alla richiesta degli ultra' di far spogliare i giocatori delle maglie, e il presidente del Genoa si augura una lunga squalifica del campo per poter giocare in tranquillita', lontano da Genova. Tre gol subiti dal Siena nel primo tempo e uno a inizio ripresa hanno gettato il Genoa nel dramma sportivo e fatto scattare una contestazione dei tifosi di livello tale da ricordare quella di Italia-Serbia, con la partita sospesa per il lancio di fumogeni e bombe carta.

 

Stesso stadio, stesso clima: gli ultras genoani come quelli serbi, che in cima alle recinzioni, guidati da 'Ivan (Bodganov) il Terribile', costrinsero l'arbitro ad annullare la gara minacciando l'invasione di campo. Oggi al Ferraris è successo piu' o meno la stessa cosa. La gara è stata interrotta per 45' minuti, al 9' della ripresa, poi è ricominciata. Per "motivi di sicurezza" ha poi detto l'allenatore del Siena Sannino, spiegando che è stato chiesto di ricominciare per non fare salire ancora di piu' la tensione.

 

Il Siena ha trascorso l'attesa negli spogliatoi, uscendo tra gli applausi, su richiesta delle forze dell'ordine, che avevano anche suggerito al Genoa di restare sul prato. La contestazione è esplosa poco dopo l'intervallo, quattro minuti dopo il quarto gol del Siena, che nel primo tempo ne aveva fatti tre con una facilita' disarmante. Doveva essere la partita della riscossa per il Genoa, doveva servire a fare punti per allontanare l'incubo della retrocessione. Invece il primo tempo è finito 0-3 per i gol di Brienza (2) e Destro.

 

Al quarto, di Giorgi, i tifosi estremisti hanno prima iniziato a insultare l'allenatore rossoblu' Malesani, poi i giocatori. Poi la follia, la scelta di bloccare tutto, arrivata subito dopo l'entrata in campo di Kaladze al posto di Sculli. Un centinaio circa di estremisti si è spostato dalla 'Gradinata Nord', dietro la porta, fino al lato dei Distinti, dove c'e' l'ingresso degli spogliatoi.

 

Hanno cominciato a lanciare fumogeni e bombe carta in campo, sono saliti sulle recinzioni, hanno minacciato una invasione di campo. Come per Italia-Serbia L'arbitro Tagliavento ha fermato subito la gara, i giocatori si sono radunati a centrocampo e sul Ferraris è calato un clima surreale. Molti tifosi del settore 'invaso' si sono allontanati impauriti, tra loro tante famiglie con ragazzini al seguito.

 

Gli stewards hanno cercato di controllare la situazione, ma non sono riusciti ad evitare l'invasione nei distinti. Quella in campo si'. Uno di loro pero' è rimasto ferito. Dagli spalti hanno cosi' cominciato a piovere in campo minacce e urla portassero fino alla richiesta di una umiliazione pubblica dei giocatori: che si levassero la maglia, non erano degni di portarla. In molti hanno acconsentito. Inutile il tentativo di capitan Rossi che è andato a parlamentare con gli ultras, inutile il lungo faccia a faccia di Sculli con i tifosi.

 

Inutili le urla di Frey, che si è pero' rifiutato di cedere alle richieste degli esagitati: "questa maglia è mia. Mia!" ha detto battendosi la mano sul petto. A centrocampo le maglie sono state levate, appoggiate l'una sull'altra, messe in un mucchietto e prese in consegna da Rossi. Una scena umiliante per i giocatori, imbarazzante per il presidente Preziosi, a sua volta sceso sul terreno di gioco. I responsabili delle forze dell'ordine hanno sconsigliato ai giocatori di prestarsi alle richieste dei "tifosi", ma la societa' ha invece acconsentito. Dopo la lunga, imbarazzante pausa, e una trattativa Sculli-ultra' sotto gli occhi delle telecamere, la partita è ripresa.

 

La notizia del provvisorio vantaggio della Lazio sul Lecce ha un po' rasserenato il clima, ma si è giocata una gara ormai surreale. Il Siena si è accontentato del largo vantaggio e ha pensato a difendersi. Ha anche subito un autogol su cross di Palacio. Il Genoa ha giochicchiato per arrivare in qualche modo alla fine. Il Lecce nel frattempo ha pareggiato incrinando la gia' delicata posizione dei rossoblu'. Ora la B è li'. Ma quel che è peggio, la follia ultra' ha comunque vinto.