Il governatore della Lombardia non ha intenzione di dimettersi

Formigoni non cede

"Nulla di nuovo sotto il sole. Prima si sono scagliati contro Berlusconi, adesso si scagliano contro Formigoni. Ma Formigoni non cede". Cosi' il presidente lombardo Roberto Formigoni ribadisce la sua volonta' di rimanere saldo al timone della Regione. "Formigoni non cede - incalza oggi a Milano, a margine di un incontro sulla sanita' - perche' non ha nulla da nascondere, come e' stato largamente dimostrato in questi giorni".

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Roberto Formigoni

Milano, 23 Aprile 2012

"Nulla di nuovo sotto il sole. Prima si sono scagliati contro Berlusconi, adesso si scagliano contro Formigoni. Ma Formigoni non cede". Cosi' il presidente lombardo
Roberto Formigoni ribadisce la sua volonta' di rimanere saldo al timone della Regione. "Formigoni non cede - incalza oggi a Milano, a margine di un incontro sulla sanita' - perche' non ha nulla da nascondere, come è stato largamente dimostrato in questi giorni".

Quanto alla mozione di censura che l'opposizione è intenzionata a presentare in Consiglio regionale, per arrivare alle sue dimissioni, Formigoni commenta: "Bene, mi auguro che la presentino. Li ho sfidati a presentarla e ovviamente a farla approvare. La sfida è se ci riescono. Vedo che ci stanno provando, sono un po' lenti, è gia' 2 settimane che ci lavorano e non sono sicuri di raccogliere le firme di tutti". Il problema, conclude, "e' fare approvare la mozione in aula. Le chiedano nel luogo istituzionale le mie dimissioni. Se vincono, avranno ragione. Se invece perdono, e perderanno, avranno torto e staranno zitti, mi auguro".

Formigoni spiega di aver inviato ai sindaci dei Comuni in gioco "una lettera di sollecito nei giorni scorsi, chiedendo loro di presentare per domani una documentazione completa in cui si garantisce che l'area è pronta, che non necessita di bonifiche e che ci viene concessa a condizioni economiche assolutamente vantaggiose, in termini gratuiti. Questo perche' la Regione Lombardia va a fare un investimento importante e si fa carico da sola
dell'intero progetto che vale 350 milioni di euro. Lo Stato, che aveva
promesso dei fondi, si è infatti tirato indietro"

La Citta' della Salute, conclude il governatore lombardo, "comporta una responsabilita' collettiva. Il progetto è stato lanciato dalla Regione alcuni anni fa. Noi crediamo nella grandissima opportunita' di sviluppare un nuovo polo sanitario. Abbiamo coinvolto nel processo il Comune di Milano; si è poi fatto vivo il Comune di Sesto San Giovanni. E quindi ascolteremo domani dai sindaci" i
dettagli "sulla disponibilita' delle aree da loro proposte".