Draghi all'Europarlamento

"Meglio tagliare le spese, più tasse portano recessione"

Il contesto rimarra di "modesta crescita" e "rischi arriveranno dal prezzo del petrolio". Così il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, parlando di fronte alla Commissione Affari economici e monetari del Parlamento europeo

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Mario Draghi

Bruxelles, 25 Aprile 2012

Il contesto rimarra di "modesta crescita" e "rischi arriveranno dal prezzo del petrolio".Così il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, parlando di fronte alla Commissione Affari economici e monetari del Parlamento europeo.

Sul lato delle politiche di bilancio i Paesi dell'Eurozona hanno fatto progressi, servono
ora misure "strutturali" per rilanciare la crescita. 

Le politiche di austerity
"Un consolidamento fiscale attuato solo attraverso l'aumento delle tasse è sicuramente
recessivo", ha detto Draghi, in risposta alla domanda di un europarlamentare italiano. Draghi ha detto che sarebbe meglio tagliare spese improduttive, ma nell'urgenza "è più facile aumentare le tasse".

Tensioni sui mercati
Gli ultimi dati macroeconomici mostrano "una stabilizzazione dell'attivita' economica" anche se "a un livello basso" e sono "ambigui" perche' da un lato confermano fattori di incertezza, dall'altro, "guardando avanti", evidenziano una crescita "sostenuta dalla domanda estera", dall'"andamento dei tassi" e "dal proseguire di misure non standard". Ma altri rischi per l'economia vengono dall'"intensificarsi delle tensioni sui mercati dei debiti sovrani dell'Eurozona".

Dove vanno i soldi della Bce
La Banca centrale europea ha fornito liquidità al sistema bancario, "avvicinandola
all'economia reale" e il presidente Mario Draghi è ora "fiducioso" che le banche utilizzino questa liquidità proprio per fare il loro mestiere, cioè fornire credito a imprese e
famiglie, anche se "la Bce non può intervenire sull'uso che le banche fanno della liquidità: è una loro prerogativa".