Disoccupazione record: 24,4%

Torna la febbre spagnola sullo spread

Non trascurabile ma contenuta, al momento, la pressione sullo spread dell'Italia che supera di slancio i 400 punti attestandosi a 409 rispetto ai 396 della chiusura di ieri

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Mercati nervosi e perplessi sul futuro dell'euro

Londra, 27 Aprile 2012

Si riaccende la tensione sugli spread nell'area euro dopo che S&P ha nuovamente
declassato la Spagna. Proprio il differenziale tra il titolo decennale spagnolo e il bund tedesco accusa un consistente allargamento a 434 punti, 20 punti in piu' rispetto alla
chiusura di ieri.

Non trascurabile ma contenuta, al momento, la pressione sullo spread dell'Italia che supera di slancio i 400 punti attestandosi a 409 rispetto ai 396 della chiusura di ieri.

Nella nota, S&P spiega il taglio dei rating spagnolo, di due gradini, con una "traiettoria di bilancio che probabilmente peggiorera' alla luce della contrazione economica". Inoltre - precisano gli analisti dell'agenzia di rating - "vediamo una probabilità crescente che il governo spagnolo debba fornire ulteriori aiuti al settore bancario". Di conseguenza "crediamo vi siano rischi aumentati che il debito netto del settore statale possa salire ulteriormente". Le prospettive negative sul rating - spiega infine S&P - riflettono la nostra opinione di un significativo rischio per la crescita e l'andamento del bilancio".

Disoccupazione ai massimi
In Spagna il tasso di disoccupazione è salito nel primo trimestre dell'anno al 24,4%, ai massimi da 18 anni, dal 22,9% dei tre mesi precedenti. Lo comunica
l'istituto nazionale di statistica. Il dato è peggiore delle attese del mercato che - in base al sondaggio Bloomberg - aveva preventivato in media un rialzo al 23,8%.

La difesa del governo di Madrid
Nessuna pressione delle autorità europee per indurre la Spagna a chiedere un salvataggio, assicura il ministro dell'economia spagnolo Luis de Guindos in una
intervista citata da Bloomberg. "Nessuno ha chiesto alla Spagna, ufficialmente o in forma non ufficiale" di rivolgerci al meccanismo di salvataggio europeo, ha spiegato del Guindos aggiungendo che le banche spagnole non hanno bisogno di altre
iniezioni di liquiditaà da parte della Bce dopo i due maxi finanziamenti a tre anni effettuati da Francoforte.

Il riflesso sui Btp
Il Tesoro ha collocato Btp a 5 e 10 anni per complessivi 4,9 miliardi, poco meno dell'importo massimo prefissato di 5 miliardi, ma ha dovuto offrire tassi
piu' alti. Sulla scadenza settembre 2022, il rendimento medio è salito al 5,84% dal 5,24% dell'asta di marzo e per il maggio 2017 il tasso è cresciuto al 4,86% dal 4,18% precedente.