Risarcimento da 3 milioni di dollari per pubblicità ingannevole

Usa, class action contro la Nutella

La Ferrero pagherà un risarcimento da oltre tre milioni di dollari per la pubblicità ingannevole della Nutella. La filiale americana dell'azienda ha infatti raggiunto un accordo dopo che alcuni consumatori in California e nel resto degli Stati Uniti hanno intentato due class action.

Vota:

Votata: 15volte, Media voti: 2.66

Class Action contro la nutella

Cuneo, 28 Aprile 2012

La Ferrero pagherà un risarcimento da oltre tre milioni di dollari per la pubblicità ingannevole della Nutella. La filiale americana dell'azienda ha infatti raggiunto un accordo dopo che alcuni consumatori in California e nel resto degli Stati Uniti hanno intentato due class action, sostenendo che gli ingredienti della Nutella non sono affatto salutari come invece sosteneva la campagna pubblicitaria. 
In base all'accordo, la Ferrero pagherà 4 dollari per ogni barattolo acquistato tra il 2009 e il 2012.

''L'accordo transattivo raggiunto da Ferrero negli Stati Uniti è relativo al solo contenzioso nato dalla pubblicità trasmessa negli Stati Uniti e alla conformità di quest'ultima alle esigenze della legislazione americana'', ha precisato la Ferrero che sottolinea che ''non vi è nessun tipo di necessità di correggere da parte dell'azienda i suoi comportamenti commerciali e pubblicitari negli altri paesi, nè intervenendo sulla confezione del prodotto, nè sul posizionamento di marketing''.

La Ferrero sottolinea, inoltre, che la cifra globale della quale si è fatta menzione sui media - circa 3 milioni di dollari - è ancora aleatoria, perchè il rimborso è di pochi dollari per ogni consumatore e il numero complessivo dei consumatori non è ancora stato stimato con precisione.

''L'utilizzo di Nutella a prima colazione con pane, latte e frutta nelle quantita' suggerite - ha detto poi la Ferrero - rimane un utilizzo raccomandato da numerosi studi scientifici di alta rilevanza internazionale nel quadro di una dieta equilibrata e gustosa, che come dice la pubblicità, fa più buona la vita''.