Era stato rapito lo scorso gennaio

Pakistan, ucciso operatore britannico della Croce Rossa

E' stato ucciso l'operatore della Croce Rossa Internazionale britannico che era stato rapito lo scorso gennaio a Quetta, in Pakistan. Il corpo decapitato dell'uomo è stato rinvenuto oggi in un terreno abbandonato vicino all'aeroporto di Quetta, capoluogo della provincia del Baluchistan.

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La sede della Croce Rossa a Quetta

Islamabad, 29 Aprile 2012

E' stato ucciso l'operatore della Croce Rossa Internazionale britannico che era stato rapito lo scorso gennaio a Quetta, in Pakistan.
Il corpo decapitato dell'uomo è stato rinvenuto oggi in un terreno abbandonato vicino all'aeroporto di Quetta, capoluogo della provincia del Baluchistan.

I resti di Khalil Ahmed Dale, rapito il 5 gennaio 2012 mentre si recava in ufficio, erano contenuti in un sacco di plastica su cui era stato incollato un cartellino con la scritta ''Dr. Khaled'' e con la spiegazione che la decisione di ucciderlo è stata presa perché il Cicr, ''nonostante ripetuti avvertimenti'', non ha accettato le condizioni poste.

La Croce Rossa Internazionale ha definito l'uccisione del suo manager di un programma di assistenza sanitaria "un atto barbarico", mentre il ministro degli Esteri britannico, William Hague, ha parlato di "un gesto crudele e insensato".

Khalil Ahmed Dale aveva lavorato per anni per la Croce Rossa con missioni in Somalia, Afghanistan ed Iraq. Era stato rapito da un gruppo di armati mentre stava tornando a casa dal lavoro.

Rivendicazione dei talebani
Il sequestro e l'uccisione dell'operatore della Croce Rossa Internazionale britannico è stato rivendicato oggi dai talebani attraverso un loro portavoce che ha anche annunciato che sarà diffuso presto un video dell'esecuzione.