I dubbi del Pd su nuovi tagli

Bondi commissario. Tensioni con il Pdl

Monti: "Abbiamo individuato la persona piu' rispettata e nota in Italia per la sua inflessibile attivita' di ristrutturatore e tagliatore di costi".

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Enrico Bondi

Roma, 30 Aprile 2012

Tagli di spesa per 4,2 miliardi e Enrico Bondi supercommissario: il Consiglio dei ministri, dopo una riunione fiume durata poco meno di sei ore, individua la strategia da mettere in campo per risanare i conti dell'amministrazione dello Stato ed evitare l'aumento dell'Iva in autunno.

Entro il 31 maggio i ministeri dovranno mettere nero su bianco quali sono le voci che possono essere ridotte, altrimenti la palla passera' direttamente nelle mani del presidente del Consiglio Mario Monti. Il premier comunque sara' in prima linea nella fase operativa, che si apre da stasera, e guidera' un comitato interministeriale (composto da Giarda, Patroni Griffi, Grilli e Catricala') con il compito di fare una ricognizione dettagliata della spesa pubblica sulla quale si puo' intervenire senza intaccare i servizi resi ai cittadini.

Operativo anche il profilo del neocommissario, disegnato in un decreto legge ad hoc varato oggi dal Cdm: il nome di Enrico Bondi (che verra' messo per iscritto pero' solo con un provvedimento successivo della presidenza del Consiglio) è stato scelto proprio per la sua esperienza di 'risanatore' sul campo come ha dimostrato da ultimo con la vicenda Parmalat. Ci sara' poi l'economista Francesco Giavazzi che dovra' rivedere gli aiuti sulle imprese e, per quanto riguarda i finanziamenti pubblici a partiti e sindacati, un incarico per analisi e orientamenti è stato dato a Giuliano Amato.

I tagli non saranno orizzontali, ma mirati. L'importo è comunque rilevante: 4,2 miliardi in sette mesi equivalgono a 7,2 miliardi su base annuale, il 9,5% degli 80 miliardi di spesa che il rapporto Giarda considera rivedibile.

"Sono grato - è il riconoscimento del premier in conferenza stampa - a Bondi per aver accettato questo pesante incarico. Abbiamo individuato la persona piu' rispettata e nota in Italia per la sua inflessibile attivita' di ristrutturatore e tagliatore di costi". Bondi, che sara' in carica un anno, si occupera' di un capitolo in particolare della spending review: "razionalizzazione di beni e servizi" e a lui spettera' di attuare, su questo specifico fronte, le scelte politiche di cui ha la delega il ministro Giarda.

Una scelta, quella del governo, che non convince pero' tutti i partiti, Pdl in testa."Un governo tecnico, che nella sua squadra dispone di un ministro come Piero Giarda che studia la spesa pubblica da oltre un quarto di secolo, non puo' ricorrere - dice il vicepresidente dei deputati Pdl, Osvaldo Napoli - a un ulteriore tecnico".

Il Pd, da parte sua, insiste nel chiedere che la sforbiciata non riguardi tutti i settori: "Non credo - dice il segretario dei Democratici Pier Luigi Bersani - che ci siano margini per toccare la scuola. Altrimenti ci diamo altre mazzate e pregiudichiamo la crescita". Se si vuole proseguire infatti sulla strada dei tagli, quello che serve, aggiunge, è "il cacciavite".