Critiche all'Ue ma "senza il vincolo di bilancio Italia nel vuoto"

Monti: per la crescita serve tempo

Rivolta contro l'Imu, "inaccettabile" che non si paghi perché si tratta di "evasione fiscale". Sul problema dei debiti della Pubblica Amministrazione verso le imprese, il premier annuncia una soluzione concordata sul piano europeo. Ipotesi Alfano inattuabile

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Mario Monti

Roma, 02 Maggio 2012

Per tornare a crescere all'Italia "non bastera' poco tempo, per quanto possano essere brillanti i governi che succederanno perchè la nostra scarsa crescita deriva da peculiarita' culturali del nostro Paese". Cosi' il premier Mario Monti, a un dibattito con il premio Nobel Joseph Stiglitz. 

 

Innanzitutto, ha detto Monti, "e' importante convincerci che l'insufficiente crescita dell'Italia prima di tutto e' esistita, quando è stata negata fino a poco tempo fa: ora l'abbiamo visto in faccia a nostre spese questo mostro della mancata crescita".

 

E per Monti di sicuro l'Europa "non sta facendo certo molto bene" per la crescita. Ma il problema e' che "accanto all'obiettivo della crescita l'Europa ha l'obiettivo di costruire se stessa, integrare l'economia e le istituzioni europee che può comportare anche una rinuncia alla crescita nel breve periodo, purtroppo".

 

Secondo Monti "Dobbiamo incalzare la Germania, ma anche ringraziarla", perche' "senza i vincoli attuali" al bilancio "l'Italia di oggi sarebbe un Paese vagante nel vuoto ed è sempre possibile" che cio' accada.

 

E per risolvere il problema dei debiti della Pubblica Amministrazione verso le imprese, il governo sta lavorando ad una "soluzione europea". Monti, che in un dibattito pubblico ha abbozzato il progetto allo studio: "Bisognerebbe, e in questa direzione stiamo lavorando, trovare una soluzione concordata sul piano europeo che permetta prima dell'entrata in vigore del fiscal compact di fare un'operazione trasparenza dei debiti verso le imprese: emersione, pagamento, correzione delle statistiche. Da quel momento rien ne va plus". Questo perchè, ha ricordato Monti, pagare i debiti in questo momento significa far aumentare ulteriormente il debito pubblico.

 

E il premier interviene anche sulle polemiche per il pagamento dell'Imu. E' "inaccettabile" l'ipotesi che non si paghi l'Imu perche' si tratta di "evasione fiscale" e per questo "meriterebbe un trattamento molto rigoroso" da parte dello Stato.

 

Poi, un chiarimento: "Non ho mai pensato ne' menzionato il nome di Angelino Alfano quando ho condannato le incitazioni alla disobbedienza fiscale". Cosi' il premier Mario Monti riferendosi alle parole pronunciate in occasione di una recente conferenza stampa.

Monti ha spiegato che  "e' ovvio che un parlamentare puo' presentare un ddl" come quello annunciato dal segretario Pdl sulla compensazione tra crediti e tasse da parte delle imprese, "e questo non ha nulla a che vedere con la disobbedienza fiscale.

Di sicuro "il tema delle imprese pressate dal ritardo dei pagamenti e' un grande problema - ha spiegato Monti -  ma non potremmo permettere che una singola impresa decidesse autonomamente, siccome ha dei crediti verso lo Stato, di farsi la compensazione al momento di pagare le tasse. Questo non sarebbe possibile, anche questa sarebbe disobbedienza fiscale. E siccome l'ho detto e' successa una cosa che mi preoccuperebbe, se fossi l'onorevole Alfano, perchè senza che io pensassi a lui o lo menzionassi, tanto che si è dimostrato leale sostenitore del governo come gli altri segretari, molti esponenti politici del suo partito lo hanno difeso dall'ingiurioso attacco del premier".