Suscita polemiche un documento degli Scout

Gay, avete un problema

I gay "hanno problemi con se' stessi", un fatto "di natura cerebrale" che necessita dell'intervento di uno psicologo. E' destinata a suscitare polemiche la pubblicazione degli atti del convegno "Omosessualita': nodi da sciogliere nelle comunita' capi" degli scout dell'Agesci.

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Scout

Roma, 04 Maggio 2012

I gay "hanno problemi con se' stessi", un fatto "di natura cerebrale" che necessita dell'intervento di uno psicologo. E' destinata a suscitare polemiche la pubblicazione degli atti del convegno "Omosessualita': nodi da sciogliere nelle comunita' capi" degli scout dell'Agesci.

"E' evidente - si legge nel documento - che una persona omosessuale da sempre, con la tendenza profondamente radicata, si trova in difficolta' con il proprio sesso corporeo e non soltanto con il sesso a livello generale. La persona omosessuale ha in linea generale problemi non solo sul piano sociale ma anche con se' stessa. E' anche un fatto di struttura ormonale e quindi di struttura cerebrale".

Nel seminario, tenutosi a novembre ma i cui atti sono stati pubblicati solo oggi, sono riportate numerose frasi che osservano il fenomeno omosessualita' da un'angolazione particolare: "Le persone omosessuali adulte nel ruolo di educatore costituiscono per i ragazzi loro affidati un problema educativo. Il capo è il modello per i suoi ragazzi e sappiamo che gran parte dell'effetto educativo dipende dall'esemplarita', anche inconscia, dell'adulto". E ancora: "Nel quadro dell'educazione con metodo scout è necessario affrontare il problema della sessualita', ma cio' non deve essere fatto solo da un capo omosessuale e deve essere chiaramente sottolineato che non tutte le posizioni al riguardo hanno la stessa dignita' morale".

L'invito comunque è rivolgersi a uno psicologo: "Cosa fare se un ragazzo presenta tendenze omosessuali? Secondo me - è la posizione di padre Francesco Compagnoni, uno dei relatori - bisognerebbe parlare con i genitori e e invitare un esperto con cui consigliarsi, come uno psicologo o ancora meglio un pedagogista. Non si puo' semplicemente evitare il problema".