Argentina. Dichiarato nuovo stato d'assedio a Buenos Aires

Buenos Aires è di nuovo "stato d'assedio". Il nuovo governo provvisorio guidato dal peronista Ramon Puerta ha deciso di reintrodurre nella capitale argentina e nella sua regione lo stato d'assedio, proclamato e poi ritirato questa mattina dall'ex presidente Fernando de La Rua.

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Buenos Aires in balìa della protesta

Buenos Aires, 21 Dicembre 2001

Buenos Aires è di nuovo "stato d'assedio". Il nuovo governo provvisorio guidato dal peronista Ramon Puerta ha deciso di reintrodurre nella capitale argentina e nella sua regione lo stato d'assedio, proclamato e poi ritirato questa mattina dall'ex presidente Fernando de La Rua.

Il ministro provvisorio dell'Interno, Miguel Angel Toma, ha preso la decisione su richiesta del governatore della regione, Carlos Ruckauf. Secondo Ruckauf la tensione nella zona è ancora talmente alta da rendere opportuno il provvedimento.

Nella regione di Buenos Aires vivono 14 milioni di persone, pari al 39% della popolazione argentina.

Crisi sociale
Quello che in altri tempi sarebbe stato un dibattito normale, è oggi complicato dalla crisi sociale e dalla sorprendente repressione, che ha avuto il merito di scoprire il nervo di una disperazione impadronitasi di vasti strati di popolazione, allo stesso tempo autori e vittime di saccheggi e vandalismi.

In mattinata, tornato a sorpresa nella casa Rosada, De la Rua ha revocato lo stato d'assedio che aveva decretato mercoledì. Ma subito dopo il presidente provvisorio Ramon Puerta lo ha reintrodotto in alcune province, fra cui quella di Buenos Aires, dove vive un terzo della popolazione argentina.

Violenze continue
Per tutta la notte nelle città e nelle baraccopoli di quest'ultima provincia, la gente ha vissuto momenti di terrore. Schegge impazzite della violenza dei giorni precedenti hanno attaccato 12 supermercati, negozi e perfino abitazioni private.

La tensione è salita alle stelle in zone come La Matanza o Ciudad Evita, dove si sono sentiti colpi di armi da fuoco, e dove gli abitanti, nella quasi completa latitanza delle forze dell'ordine, hanno cercato di farsi giustizia da soli.

I giornalisti che si sono spinti nelle zone più povere delle tre cinturas  - le fasce di immigrazione che accerchiano la capitale - hanno assistito a scene da Far West: porte barricate, fuochi per illuminare le strade, persone armate di fucili, pistole, machete, falci e bastoni, impegnati in ronde di controllo dell'ordine pubblico. Preoccupato, il governatore Carlos Ruckauf ha rivolto un appello alla gente a "non girare armata" sollecitando allo stesso tempo, e ottenendo, il ripristino dello stato d'assedio.