Udc delusa dalle Amministrative

Casini riflette sulle macerie dei moderati

"C'è da andare molto oltre l'Udc, molto oltre il terzo polo". A Casini questi risultati elettorali non piacciono e al consiglio nazionale del partito sottolinea la necessità che la politica si fermi per riflettere su quanto sta accadendo. Con un messaggio per Alfano
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Pierferdinando Casini

Roma, 08 Maggio 2012

"I moderati sono sotto un cumulo di macerie, non vedo perché dovrei essere contento. I partiti tradizionali sono usciti sconfitti". È impietosa l'analisi del
leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, sul voto amministrativo.

Casini rileva come in termini strettamente numerici l'Udc sia cresciuta, ma aggiunge: "Poiché le forze emerse ieri non sono in grado di governare questo Paese, io sto avviando una mia riflessione personale e una collettiva nell'Udc. Occorre
riflettere".

Il progetto del Partito della nazione "che avevamo in mente, se prima era importante, ora è fondamentale". Ma a questo punto occorre una riflessione e che tutto deve essere analizzato, anche la validità del progetto del Terzo Polo: "Tutto va sottoposto a questa riflessione, compreso il Terzo Polo". "C'è da andare molto oltre l'Udc e il Terzo polo", ha spiegato Casini.

"I voti di Pdl e Lega non li abbiamo certo presi noi", sostiene Casini, secondo il quale è necessario "riflettere perché c'è grande preoccupazione per il quadro complessivo".

"Dall'analisi del voto emerge, come documentato da d'Alimonte, che l'Udc è l'unico partito - grillini a parte - che cresce. Non sono affatto contento dei risultati,
però, anzi sono estremamente scontento perché è un segnale molto serio che impone di assumersi responsabilità, non certo di togliere il sostegno a Monti".