Era stato esonerato dal fare ginnastica

17 enne muore su un campo di calcio a scuola

Morto per arresto cardiaco dopo un malore in un campetto di calcio. E stavolta non e' un atleta, ma uno studente di 17 anni che in una scuola di Roma, durante l'ora di educazione fisica correva con il pallone tra i piedi, nonostante fosse esonerato dalla ginnastica per problemi al cuore.

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Foto archivio

Roma, 10 Maggio 2012

E' una tragedia che si è consumata davanti ai suoi compagni di classe: il ragazzo è morto in ospedale, dove è stato trasportato da un'ambulanza. Una mattinata sconvolgente per i ragazzi e i docenti dell'istituto Sereni, in via della Colonia Agricola, nel quartiere periferico della Bufalotta.

 

Lo choc alle dieci e mezza, nell'ora piu' attesa della settimana, quella di educazione fisica, quando improvvisamente lo studente si è accasciato in terra davanti agli occhi dei suoi compagni. Minuti di panico tra studenti e professori, mentre è accorsa tra le lacrime anche la sua fidanzatina coetanea, che giocava a pallavolo nel campo vicino. Dapprima si è pensato ad un attacco epilettico e un docente ha prestato i primi soccorsi. Poi il personale scolastico ha chiamato il 118. Ma all'arrivo al Sant'Andrea per il giovane non c'era nulla da fare.

 

Ora gli alunni sono sconvolti. "Siamo tutti amici qui - dice un ragazzo - è successa una cosa assurda, saremo tutti al funerale". La polizia sta indagando per chiarire le circostanze che hanno portato alla morte del 17/enne. Alcuni familiari avevano detto ai soccorritori che il giovane era esonerato dalla ginnastica a causa dei suoi problemi cardiaci. Sono ancora in corso verifiche. E le responsabilita', se appurate, potrebbero essere pesanti, fino all'ipotesi del reato di omicidio colposo per imperizia.

 

Nella Capitale il 2 febbraio del 2008 si era verificata un'altra tragedia simile: un ragazzino di quattordici anni perse la vita durante una partita di calcio del campionato provinciale giovanissimi. Secondo la ricostruzione, il ragazzo aveva sbattuto violentemente il petto contro la maniglia di un tubo di metallo che serviva all'irrigazione del campo, situata ad altezza d'uomo.